Redigere un testamento olografo, un atto preliminare di vendita, un contratto di compravendita. Alla Vanvitelli si impara come si scrivono testi giuridici con il "Laboratorio Tecnica di Scrittura Giuridica", che si svolgerà nel corso del secondo semestre presso il Dipartimento di Giurisprudenza.

Oltre 30 ore di formazione, suddivisa in 12 incontri settimanali da 3 ore ciascuno, in cui verrà insegnato agli studenti come redigere alcuni tra i più comuni o importanti atti giuridici, come ad esempio un contratto di compravendita, un preliminare di vendita, un atto di messa in mora, una fideiussione.

“Il Laboratorio può contare su molti prestigiosi relatori, tra i quali vi sono magistrati, notai e avvocati, oltre ai professori di ateneo titolari delle cattedre di Diritto civile, Diritto commerciale, Istituzioni di diritto privato, Storia del diritto italiano – spiega Roberta Catalano, organizzatrice del laboratorio e docente di Diritto Privato alla Vanvitelli. Inoltre, ben quattro saranno gli incontri riservati esclusivamente alla correzione degli elaborati, che sarà effettuata in maniera molto dettagliata. Questo perché la filosofia del Laboratorio è proprio quella di insegnare a sperimentarsi nella scrittura”. 

E quest’anno c’è una novità. “Parte delle attività laboratoriali si svolgeranno nell'ampia biblioteca giuridica di Palazzo Melzi, dove, per la prima volta, gli studenti potranno sperimentare l'uso dei principali strumenti, cartacei ed elettronici, utili allo svolgimento della ricerca giuridica, sia fatta essa per motivi di studio o per esigenze professionali. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità della Responsabile della Biblioteca, la dott.ssa Maria Frattolillo”.

Il laboratorio è organizzato in collaborazione dell'Ordine dei Notai di Santa Maria Capua Vetere e del suo presidente notaio Alessandro de Donato.

La partecipazione al Laboratorio è valida come Tirocinio (6CFU) per coloro il cui piano di studi, CDL Magistrale in Giurisprudenza, includa lo svolgimento di un Tirocinio. Gli altri studenti possono essere ammessi a partecipare come uditori al fine di ottenere il rilascio di un attestato di partecipazione. Salva diversa indicazione, gli incontri si svolgeranno in modalità mista.

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Il grandissimo movimento di emozioni determinato dalla morte di Diego Armando Maradona ha coinvolto non solo la generazione che ha vissuto quei momenti, ma profondamente anche le generazioni nate dopo l’era Maradona.

"Tale evento - spiega Nicola Colacurci, delegato allo Sport dell'Ateneo Vanvitelli - assolutamente eccezionale, ci ha indotto ad interrogarci su cosa rappresenta per i giovani lo sport, come lo vivono, che significati ne danno.Abbiamo pertanto voluto creare questo evento, sulla base delle testimonianze e delle percezioni dei giovani, alfine di comprendere meglio la realtà attuale dei rapporti tra sport e giovani".

Il Convegno pertanto si aprirà, dopo il saluto del Rettore, Gianfranco Nicoletti, e l'introduzione di Colacurci, con le testimonianze di due studenti dell'Ateneo, un uomo ed una donna, che riferiranno le sensazioni e le percezioni dei giovani, e analizzando anche se oggi vi è una differenza di genere nei confronti dei miti sportivi, e dei calciatori in particolare.
Le sensazioni ed impressioni dei giovani verranno analizzate e confrontate con chi ha condiviso con Diego i suoi trionfi. Hanno assicurato la loro presenza: il mitico Carmando, che si è preso cura dei suoi muscoli in tutti quegli anni, Fabio Cannavaro in collegamento streaming, i docenti Guido Clemente, Bruno Siciliano e Oscar Nicolaus, Paolo Jorio, Direttore del Museo Filangieri , Massimo Vignati, che ha allestito il Museo di Maradona, Sergio Siano che ha curato la mostra fotografica su Maradona, Nino d'Angelo (in streaming), che ha dedicato al Pibe una delle sue ultime canzoni, Sandro Cuomo, campione olimpionico e attuale CT della nazionale di scherma , i giornalisti Francesco De Luca , Gianluca Vigliotti (moderatore), Antonio Corbo. 


L'evento si terrà il 25 novembre 2021 alle ore 10 presso il Rettorato di Caserta.

Per partecipare in presenza è necessario inviare una mail dal 16 novembre a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La disponibilità dei posti sarà confermata con una mail di risposta. Senza la conferma non sarà possibile accedere all'aula, ma sarà invece possibile seguire l'evento in diretta sul canale YouTube di Ateneo.

Locandina

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La technical art history e il mestiere di curatore, Parte il 24 gennaio 2022 al Museo e Real Bosco di Capodimonte e Certosa di San Martino la winter school organizzata dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli- Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dal Centro per la Storia dell'Arte e dell’Architettura delle Città Portuali "La Capraia".

Come si diventa curatori? Cosa è necessario sapere e fare per tutelare le opere d’arte e presentarle in un allestimento interessante per il pubblico che sia anche in grado di valorizzarle al meglio? Domande a cui si propone di rispondere la Winter School, un corso di formazione della durata di 75 ore a cura di professionisti del museo e docenti universitari che avverrà all’interno delle sale e dei laboratori di restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, articolata in lezioni frontali e sessioni di workshop, oltre a sopralluoghi in altri musei e siti monumentali. Una formula multidisciplinare per presentare le attività connesse con la conservazione e la cura delle opere in tutte le molteplici declinazioni che si offrono nel museo e formare al meglio i futuri professionisti che andranno ad operare nel settore dei beni culturali. Lo studio delle opere, infatti, coniuga aspetti distinti e approcci diversificati che si incontrano nella specificità di ogni singolo oggetto: esperienza delle peculiarità dell’opera e attività di tutela, conoscenza e prevenzione, ricerca storica e valorizzazione.

Il corso è curato da Andrea Zezza, docente di Storia dell’arte moderna all’Università Vanvitelli che si è avvalso della collaborazione del comitato scientifico composta da Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Angela Cerasuolo, capo dipartimento Restauro nello stesso museo e dai docenti dell’Università Vanvitelli: Marco Cardinali laboratorio di Diagnostica della Vanvitelli, Riccardo Lattuada, Storia dell’arte moderna e Carlo Rescigno, Archeologia classica.

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Hanno superato quota 1000 gli/le iscritti/e al corso di formazione online su “La vittimizzazione secondaria nel contesto della violenza contro le donne” attivato lo scorso 14 ottobre dal progetto Never Again. In considerazione del grande interesse suscitato, le iscrizioni sono prorogate al 30 novembre 2021.
Il corso, destinato a chi lavora nella giustizia, avvocati/e e magistrati/e, nelle forze dell’ordine e nei media, ha anche ricevuto l’accreditamento dal CNF, Consiglio Nazionale Forense, e consente ad avvocati/e professionisti/e e praticanti di conseguire 9 crediti formativi.
La vittimizzazione secondaria interviene nel momento in cui le istituzioni con cui le donne entrano in contatto quando decidono di uscire dalla violenza finiscono invece per renderle vittime una seconda volta, ad esempio sottovalutando o disconoscendo il vissuto di violenza, o dandone una rappresentazione che lede la loro dignità o giustifica la violenza.
Il progetto Never Again, lanciato il 25 novembre 2020, è coordinato dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli e realizzato insieme a D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, Il Sole 24 ore-Alley Oop, M.A.S.C.-Movimento artistico socio culturale, Maschile plurale e Prodos Consulting-European Projects and Funds, ed è sostenuto dal programma Diritti Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea.
“Un segnale molto positivo, che denota un accresciuto interesse per questo aspetto, finora trascurato, della violenza contro le donne, fonte di enorme sofferenza e che può contribuire anche a scoraggiare dal denunciare la violenza subita”, afferma Teresa Bene, coordinatrice scientifica del progetto e professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università della Campania Luigi Vanvitelli.
“La vittimizzazione secondaria deve essere evitata - sottolinea Antonella Veltri, presidente di D.i.Re. - Il corso permette di comprendere i suoi meccanismi, come avviene e quando, e cosa può essere fatto perché non accada, contribuendo così ad attuare concretamente la Convenzione di Istanbul, ancora troppo poco conosciuta e applicata nel nostro paese”.
“Questa formazione è un primo passo per stimolare un cambiamento di approcci e prassi che derivano da stereotipi e pregiudizi di cui spesso non ci si rende neanche conto, perché frutto della cultura patriarcale in cui tutti e tutte siamo immersi”, nota Alessio Miceli, presidente di Maschile Plurale.
Il corso è strutturato in 9 moduli di video-lezioni preregistrate che ciascuno può seguire autonomamente una volta effettuata l’iscrizione, e rilascia un attestato di partecipazione con il numero di ore e moduli fruiti. Il percorso formativo si apre con una analisi della violenza maschile contro le donne, approfondisce le disposizioni legislative, analizza la vittimizzazione secondaria nei diversi percorsi giudiziari e nei media, e si chiude guardando a un cambiamento culturale che investa attivamente anche gli uomini.
Il bando e il modulo di iscrizione sono disponibili al link: https://www.vittimizzazionesecondaria.it/bando/

Ancora aperti i termini anche per il video contest “Never Again – contro la vittimizzazione secondaria”, aperto alla partecipazione fino all’8 marzo 2022 e riservato a giovani adulti tra i 18 e i 39 anni.

Il concorso intende sensibilizzare alla conoscenza e al superamento della vittimizzazione secondaria premiando produzioni video capaci di raccontare il fenomeno in modo efficace. Il video contest, curato dall’associazione M.A.S.C. – Movimento Artistico Socio Culturale APS, è promosso nell’ambito del progetto europeo Never Again, coordinato dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli e realizzato in partnership con D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, il Sole 24 Ore – Alley Oop, Maschile Plurale e Prodos Consulting. Il progetto Never Again – lanciato il 25 novembre 2020 e co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea – punta a potenziare la risposta al fenomeno della vittimizzazione secondaria, proponendo una campagna di sensibilizzazione nazionale e un modello di formazione rivolto a forze dell’ordine, avvocati/e, magistrati/e e giornalisti/e.La partecipazione al video contest “Never Again – contro la vittimizzazione secondaria” è gratuita e aperta a giovani adulti tra i 18 e i 39 anni, con possibilità di partecipare in forma singola o associata, provenienti da tutta Italia. Sono ammessi al concorso video inediti realizzati con qualsivoglia tecnica, strumento di registrazione e tipologia narrativa della durata massima di 5 minuti. Sarà possibile partecipare al video contest e inoltrare tutti i materiali entro e non oltre le ore 24.00 del 08/03/2022 pena esclusione.
M.A.S.C. APS nominerà una Giuria Tecnica composta da professionisti/e del settore culturale/audiovisivo che avrà il compito di valutare i video. A maggio 2022 all’interno del Festival Vicino/Lontano – Premio Terzani saranno annunciati i/le finalisti/e su decisione insindacabile della Giuria Tecnica. Da quel momento e per la durata di 20 giorni, le votazioni saranno aperte anche alla Giuria Web-Social. La cerimonia di premiazione avverrà in presenza a ottobre 2022, durante il Festival Alice nella Città (se consentito dalle misure di prevenzione del contagio da Covid19).

Testo completo del contest e documentazione scaricabile dal sito ufficiale del progetto: www.vittimizzazionesecondaria.it

 

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dopo il parere favorevole del Senato Accademico, ha approvato la proposta fatta dal Rettore Gianfranco Nicoletti per la nomina di Carmela Luise, già dirigente dell’Ateneo, a nuovo Direttore Generale dell’Università.

Classe ‘67, la Luise ha iniziato la propria carriera proprio all’interno dell’Ateneo, allora Seconda Università degli Studi di Napoli, prima come Responsabile dell’Ufficio Patrimonio, poi dell’Ufficio Economato, per poi ricoprire il ruolo di Dirigente della Ripartizione Servizi Economici e Finanziari; dal 2015 è stata Dirigente della Ripartizione Affari Istituzionali e Internazionali cui si è aggiunta la Ripartizione Finanza e Controllo di Gestione.

“Ringrazio il Rettore e la comunità accademica per l’onore concessomi affidandomi questo incarico che svolgerò con entusiasmo – ha affermato il neo-incaricato DG della Vanvitelli -  convinta che con un lavoro di squadra e l’impegno di tutti sapremo essere all’altezza delle sfide che l’Ateneo sarà chiamato ad affrontare”.

È attivo al Dipartimento di Psicologia il servizio per la valorizzazione delle risorse umane e il change management.

Varie le attività di consulenza e ricerca svolte, dallo sviluppo di carriera, alla selezione, formazione e valutazione del personale, fino al change management

“Il Dipartimento mette a disposizione servizi specialistici ad alto valore aggiunto rivolti all’utenza esterna (sia individui che organizzazioni) - spiega Alessandro Lo Presti, responsabile del Servizio e docente di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni -. Effettuiamo consulenza di carriera a fini formativi e professionali attraverso colloqui, bilancio di competenze, utilizzo di strumenti psicometrici utili alla valutazione degli interessi e dei valori professionali, delle attitudini, delle capacità e degli stili decisionali, dell’occupabilità, ma ci rivolgiamo anche ad aziende per l’implementazione di procedure di selezione e valutazione del personale e a enti pubblici per l’organizzazione di prove concorsuali”.

Ma non solo. “Al Dipartimento effettuiamo ricerca e consulenza anche sul change management - continua Lo Presti -. Gestire i processi di cambiamento in ambito lavorativo è un aspetto fondamentale, ancora di più alla luce della pandemia che ha cambiato gli assetti organizzativi classici: basti pensare allo smart working.” Le consulenze sono effettuate sia per aziende ed enti pubblici, con particolare riferimento agli interventi di formazione psicosociale, nonché di valutazione del clima e/o del benessere organizzativo.

È possibile richiedere una consulenza contattando il servizio alla seguente email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prestigioso riconoscimento per Lucilla de Arcangelis, docente di Fisica Teorica, modelli e metodi matematici, nominata Presidente della Commissione C3 "Fisica statistica" dell' International Union of Pure and Applied Physics  (IUPAP) per il triennio 2021-2024.

“Accolgo con grande gioia la carica di Presidente, un riconoscimento che, in maniera più ampia, va a tutta la comunità italiana dei fisici statistici di cui faccio parte" – afferma la docente. 

La IUPAP è l'organismo internazionale, fondato nel 1922, che sovraintende alle società nazionali di fisica, cui aderiscono 64 paesi nel mondo. È organizzata in 20 commissioni tematiche. La C3, riferimento dei fisici che lavorano in meccanica statistica, si occupa di coordinare e promuovere iniziative di ricerca nel campo nonché di assegnare ogni tre anni la medaglia di Boltzmann, massimo riconoscimento internazionale in fisica statistica. 

Tra le collaborazioni internazionali della prof.ssa de Arcangelis si annoverano:

l'Ecole Superieure de Physique et Chimie di Parigi, il National Institute of Health di Bethesda (USA), l'ETH di Zurigo, l'Institute of Science and Technology in Vienna.

Tutte le collaborazioni riguardano i sistemi complessi e, in particolare, lo studio delle correlazioni temporali in segnali stocastici.

L’Ateneo Vanvitelli e il Governo della Repubblica dell'Uzbekistan hanno stipulato un accordo di collaborazione per favorire l’istituzione di una nuova università in Uzbekistan nella città di Bukara.
Secondo l’intesa la Vanvitelli supporterà le istituzioni uzbeke per la realizzazione di laboratori, per l’acquisto di attrezzature, per la selezione del personale e per l’organizzazione dei corsi di studi, collaborando nella gestione della sede universitaria. L’obiettivo è formare in Uzbekistan laureati qualificati con gli stessi standard dell'Università Vanvitelli e la creazione di un'istituzione in grado di fare formazione e ricerca a livello mondiale.

In particolare, le convenzioni che saranno stipulate con la nuova Università di Bukara consentiranno ai docenti della Vanvitelli di essere presenti nella struttura uzbeka o di collaborare, mettendo a disposizione la loro esperienza, per attività didattiche in loco, per assistere e fare da tutor ai docenti locali, soprattutto per progettare e avviare i corsi di studio. Obiettivo futuro sarà invece quello di creare i presupposti per il rilascio di una doppia laurea (e in futuro anche di un titolo congiunto, con corsi di studio a titolo unico) per gli studenti interessati a frequentare le due diverse sedi didattiche.

Gli accordi di collaborazione possono, infine, riguardare anche la promozione e la cooperazione a specifici progetti scientifici di comune interesse per le due comunità universitarie.
L’Ateneo di Bukara sarà indipendente dall'Università Vanvitelli e fornirà Corsi di laurea e Master basati sui curricula Vanvitelli. La didattica sarà erogata in modalità “blended”. L'Università Vanvitelli manifesta, inoltre, il proprio interesse a collaborare allo sviluppo delle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico, con l'avvio di laboratori di ricerca in diversi ambiti presso l’Ateneo uzbeko.

L’intesa tra l’Uzbekistan e Vanvitelli si estende anche al “Bukara Medical Center” e al “Bukara Engineering-technolgy Institute” con cui sono state definite le opportunità di scambio di studenti, docenti e ricercatori. Ma non solo. Sono stati infatti firmati degli accordi doppio titolo per le seguenti lauree con avvio dall'aa 2022/2023 già esistenti presso la Vanvitelli ed erogati interamente in lingua inglese:

1.laurea triennale in Building Science and Technology
2.lautea triennale in Fashion Design
3.laurea triennale in Nursing
4.laurea magistrale in Architecture

 

Il MUSA partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2021 con l’apertura straordinaria del Museo Anatomico nel weekend del 25-26 settembre. 

Il MUSA – Sistema Museale dell’Università “Luigi Vanvitelli, per quest’anno, rientrerà tra gli itinerari culturali delle Giornate Europee del Patrimonio 2021 con un weekend di apertura straordinaria del Museo Anatomico. Turisti e cittadini potranno visitare uno tra i più antichi e completi musei del genere, scoprendo le sue collezioni anche attraverso l’utilizzo di nuovi sistemi digitali come l’App MUSA, in italiano ed inglese, che illustra la vasta collezione di cere e preparati anatomici offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio scientifico, storico e artistico di ineguagliabile valore.

Il Museo Anatomico sarà aperto nei giorni 25-26 settembre, con orario di visita articolato in cinque fasce orarie: dalle 9.30 alle 14.30 (ultimo accesso alle ore 13.30).
Per la visita è obbligatoria la prenotazione al seguente indirizzo http://www.musa.unicampania.it/prenotazioni/ scegliendo la data e la fascia oraria che si preferisce.
Chi perdesse questa opportunità potrà sempre prenotare una visita al Museo nei giorni di apertura ordinaria e con le modalità sopra descritte.
Il Museo Anatomico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” si trova in via Luciano Armanni n. 5, nel complesso universitario di Santa Patrizia.

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Oltre la paura. Giovedì 25 novembre - Santa Maria Capua Vetere, Aulario – Via Perla ore 9,30

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Anche quest’anno, l’Università della Campania scende in campo per un confronto sui temi della violenza sulle donne, unendo la propria voce a quella delle istituzioni locali. Una mattinata di riflessione su un tema che resta purtroppo di estrema attualità e che, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, l’appassionato lavoro di tante associazioni che si impegnano sul fronte dell’aiuto e del sostegno alle donne maltrattate, nonostante l’approvazione delle norme sullo stalking, la violenza morale e fisica contro le donne è ancora un fenomeno in spaventosa crescita, una emergenza gravissima. L’iniziativa, sostenuta anche dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo e patrocinata dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, vedrà la partecipazione delle Autorità istituzionali di Ateneo e del territorio e si svolgerà il 25 novembre 2021 presso l’Aulario dell’Ateneo in Santa Maria Capua Vetere. Ricco il palinsesto di attività predisposto dalle Delegate di Ateneo alle Pari opportunità (Marianna Pignata), alla Terza Missione e Promozione del territorio (Lucia Monaco), e dalla Commissione Orientamento e rapporti con le scuole del Dipartimento di Giurisprudenza (rappresentata da Mena Minafra) in sinergia con Spazio donna Onlus, L’isola di Arturo onlus, Osservatorio Giuridico Italiano, Ali della Mente, Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla.
L’evento, moderato dalla giornalista Nadia Verdile coinvolgerà, infatti, non solo gli studenti dell’Ateneo, ma anche i numerosi alunni delle scuole medie e superiori del territorio che ascolteranno la testimonianza di una donna, che pur mantenendo l’anonimato, protetta in una casa rifugio, racconterà l’importanza della denuncia.
A fare da cornice all’evento la partecipazione del Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo, del Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, della Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Maria Casella, a cui seguiranno gli interventi di Alessandro Milita, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, di Rosa Cimmino, Commissario Capo della Polizia di Stato della Questura di Caserta, di Teresa Bene, Coordinatrice Progetto Europeo “Never Again” sulla vittimizzazione secondaria e di Giovanna Palermo, Direttrice del Master in “Criminologia, psicopatologia criminale e politiche per la sicurezza sociale” dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Infine interverranno le avvocate Drusilla De Nicola e Martina Piscitelli dell’Associazione Spazio donna onlus.

Si assisterà alla performance del gruppo teatrale Ali della Mente, Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla e si presenteranno il fumetto “il volo di Mia” a cura di Lucia Monaco e Roberto Saccone (L’isola di Arturo onlus) e, successivamente, alcune sequenze del documentario Femminicidi: i casi Rea e Kercher (regia di Arco De Falco e Federica D’Ignoti) realizzato in collaborazione con gli studenti del corso di Laurea triennale in Scienze delle investigazioni e della sicurezza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e a cura di Tiziana Barrella (Responsabile scientifico dell’Osservatorio Giuridico Italiano)
La manifestazione rappresenterà un’altra tappa fondamentale di un percorso educativo ambizioso che impegna l’Ateneo nella diffusione di una educazione alla legalità e al rispetto, grazie anche al supporto delle Istituzioni del territorio, in continue attività e riflessioni. Purtroppo, dagli ultimi dati Istat e dal racconto che le vittime fanno alle operatrici del 1522 emerge che la maggior parte di esse non denuncia la violenza subita, proprio perché consumata per lo più all’interno di contesti familiari. C’è una responsabilità collettiva di fronte al problema culturale sotteso al fenomeno. Ci sono però parole e condotte che possono aiutare le donne a liberarsi da una gabbia e denunciare violenze e sopraffazioni: ed è su questo fronte che l’Ateneo gioca un ruolo centrale sul piano culturale e della formazione specifica dei futuri operatori, insieme a tutta la comunità studentesca soprattutto sul piano della sensibilizzazione alla cultura della non violenza.

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Sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino Awet e Milena, i due studenti rifugiati eritrei residenti in Etiopia che si apprestano a iniziare la loro carriera universitaria. Sono due dei quarantacinque rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 23 atenei italiani nell’ambito del progetto UNICORE - University Corridors for Refugees.

Awet, 30 anni, e Milena, 27, saranno accolti dal Centro Fernandes dell’Arcidiocesi di Capua che offrirà loro vitto e alloggio, più alcune spese necessarie come quelle dei libri.

 Il progetto, iniziato nel 2019, ha fino ad ora visto la partecipazione di 28 università che collettivamente hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti, svolta dai singoli atenei, si è basata sul merito accademico e la motivazione. I vincitori sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo. 

Grazie ai partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un’ampia rete di partner locali, gli studenti riceveranno un sostegno adeguato per portare a termine gli studi ed integrarsi nella vita accademica e sociale.  

Gli studenti, immatricolati al corso di laurea in  Molecular Biotechnology, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceuticheinizieranno oggi il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Covid-19, dopo il quale potranno avviare il loro percorso universitario presso gli atenei su tutto il territorio italiano.

“La crescita di questo programma dalla sua fase pilota con sei studenti ai 45 di quest’anno rappresenta un risultato molto importante”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la loro vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso per sé stessi e per le comunità che li accolgono”.
Nell’ambito del progetto UNI.CO.RE., l’Università Vanvitelli, oltre a prevedere l’esenzione delle tasse per i rifugiati politici, riconosce, con fondi propri, ad ogni studente una borsa di studio di € 500,00 mensili e garantisce alloggio e pasti per gli studenti {anche attraverso convenzioni stipulate con enti locali e regionali}, ma non solo. L’Ateneo garantisce assistenza per tutte le pratiche relative al visto e al permesso di soggiorno, al rilascio del codice fiscale e all’apertura del conto corrente attraverso il “Welcome Office”, fornisce, sia attraverso la biblioteca sia online, materiale didattico (libri, appunti, ecc.) e assegna uno studente Buddy dedicato agli studenti rifugiati da scegliere tra gli iscritti al programma di studio e un professore tutor tra gli appartenenti a quel programma di studio.
Agli studenti rifugiati viene garantito anche, attraverso la propria rete di partner locali, vestiario, telefono cellulare e notebook per agevolare lo studio oltre che l’integrazione sociale, attraverso appositi incontri e corsi di formazione e corsi di lingua completi e gratuiti per gli studenti attraverso la piattaforma Rosetta Stone.

Gli studenti avranno anche la necessaria assistenza sanitaria presso la sua Scuola di Medicina e un servizio di sostegno psicologico presso il Dipartimento di Psicologia.