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Provengono da tutto il mondo - Italia, Egitto, Israele, Stati Uniti - e sono i primi laureati della Campania in Medicina e Chirurgia in lingua inglese all’Università Vanvitelli. Gli studenti ammessi all’esame finale, che si terrà il venerdì 20 luglio, sono sei: gli italiani Chiara Montedoro Mariarosaria Magaldi e Vittoria Miano, Claudia Ledda - statunitense con cittadinanza italiana -, Berger Yoav - israeliano, e Makram Boles - nativo egiziano con cittadinanza UK. La seduta di laurea si svolgerà nell’Aula Magna del Chiostro di S. Patrizia, luogo di particolare rilievo storico, sottoposto di recente a lavori di restauro e completamente rinnovato nell’allestimento. L’Università Vanvitelli è il primo Ateneo in Campania a laureare studenti in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Il Corso di Laurea ha avuto un notevole incremento del numero degli iscritti, passando dai 30 iscritti nell’anno di attivazione ai 70 programmati per il prossimo anno accademico 2018/2019. Dei 70 posti previsti per il nuovo anno accademico, 62 saranno destinati agli studenti extracomunitari residenti all’estero e soltanto 8 agli studenti comunitari ed extracomunitari residenti in Italia.

"Gli studenti di questo corso rappresentano un esempio esistente della possibilità che giovani provenienti da Paesi anche in guerra tra di loro - pensiamo ad israeliani, siriani, libanesi, pakistani, turchi -, riescano a parlare, collaborare, seguire corsi, studiare e partecipare alle attività pratiche realizzando una vera comunità interculturale in armonia assoluta e pace - spiega Gianpaolo Papaccio, Presidente del corso di laurea - L'intuizione dell'allora Preside ed oggi Rettore Paolisso è stata realizzata: a Napoli l'internazionalizzazione è reale ed ha un valore aggiunto. Fornire ai giovani di tali Paesi la possibilità di laurearsi in Medicina e Chirurgia rappresenta inoltre per l'Italia e la nostra Regione un vanto".

Ti piace il nostro percorso internazionale? Partecipa alla sezione, consulta il bando di ammissione in Medicina e Chirurgia in Lingua Inglese.

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Si chiama Nadia Piccegna la studentessa dell’Università Vanvitelli che si è aggiudicata il Bronzo al Combattimento e Forme agli ultimi Campionati Universitari Italiani tenutisi il 19 maggio in Molise.
Una soddisfazione enorme per lei, quella del Bronzo; uno sport, il Taekwondo, molto impegnativo e faticoso, ma ciò che non manca a Nadia è la grinta di andare avanti, sfida dopo sfida, senza mai arrendersi, imparando e cercando di dare sempre il meglio.

A che età hai iniziato a praticare questo sport?
Sono sempre stata una sportiva ,ho praticato tantissimi sport dedicandomi sempre al massimo, poi sono arrivata sul tatami e si è presentata un’ altra sfida per me. Sono entrata nel mondo del Taekwondo a gennaio dell' anno scorso ed ho subito capito una cosa: "Quando ti dicono che non ce la potrai mai fare , perché troppo grande, perché non adatta, allora tu hai il dovere di dimostrare che ce la puoi fare". Certo, non andrà sempre tutto bene ma se ti alleni bene i risultati arrivano.
Cosa studi all’università Vanvitelli e come riesci a conciliare studio e sport? E’ un’attività impegnativa?
Sono iscritta al dipartimento di Giurisprudenza, gli esami sono impegnativi , tolgo tanto tempo ma escludere gli allenamenti sarebbe deleterio . Mi alleno anche prima di un esame , aiuta tanto a scaricare la tensione. Il Taekwondo è un’ attività molto impegnativa, dietro le quinte ci si allena veramente tanto, si cerca di andare sempre oltre i propri limiti e non vi dico quando bisogna mescolare il tutto con la dieta per restare in forma . Ma volere è potere!

Hai ottenuto il bronzo al Combattimento e Forme, un gran bel traguardo. Come ci si sente?
Ottenere per me il Bronzo per il Campionato di Forme è stato soddisfacente ma ci sono rimasta un po’ male perché per una parata sbagliata ho perso l'oro. Ma se penso che l’ho preparata in pochissimo tempo , debuttando ai Campionati Universitari, beh la cosa è confortante. Per quanto concerne il Combattimento bisogna darsi da fare e allenarsi, ho raggiunto il podio ma non la vetta e penso che un atleta debba puntare sempre alla vetta ! Nonostante ciò mi piace imparare dagli errori e ne faccio tesoro.
L’anno prossimo la Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’Ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
L'anno prossimo: UNIVERSIADI ! Mi immagino Napoli, Caserta, Salerno e paesi limitrofi tutta colorata ,perché come diceva il grande Pino :"Napule è mille culure" . Verranno persone da tutto il mondo , avremo la possibilità di mostrare quanto ha da donare Napoli! L’ organizzazione di questo evento è già iniziata e adesso quello di cui si necessita sono tantissimi volontari che dovranno diventare la voce di Napoli. Perciò, forza ragazzi!

Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti immagini tra qualche anno? Continuerai a coltivare questa passione per lo sport?
Quello che auguro a me stessa è la voglia di credere sempre e comunque che le cose possono cambiare. Che non ci si deve accontentare e se il mondo va a rotoli noi abbiamo l’obbligo di rimboccarci le mani e cambiarlo ; che la laurea sia il trampolino di lancio e che lo sport mi insegni sempre a saper usare la testa, la disciplina, l’ amicizia e la tenacia ! Mi auguro tutto questo !Così come auguro ad ogni giovane studente o sportivo di guardare sempre oltre ! Dicono che dall' altra parte, oltre la vetta , lo spettacolo è eccezionale!

a cura di Katia Di Lorenzo

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World Psychiatry, la rivista diretta da Mario Maj, Direttore del DAI di Salute Mentale di quest’Ateneo, è la numero uno, in termini di impact factor*, tra tutte le riviste internazionali per le categorie di psichiatria e di scienze sociali. Staccando di quasi il doppio del punteggio JAMA, la seconda in classifica, la World Psychiatry consegue il risultato per il terzo anno consecutivo**, con un punteggio mai raggiunto prima da nessun’altra rivista di psichiatria. 

“Questa rivista è stata da me fondata nel 2002, e dal nulla è diventata la più letta e prestigiosa a livello mondiale in psichiatria - spiega il Direttore -. Ricevo ogni anno oltre 1.600 proposte di lavori da pubblicare, e l’impegno profuso da me e dai miei collaboratori è enorme. Naturalmente è una grande soddisfazione per tutti noi superare ampiamente, con le poche risorse a nostra disposizione, giganti come JAMA Psychiatry, Lancet Psychiatry o l’American Journal of Psychiatry."

Ma non solo. Il World Psychiatry è per il secondo anno consecutivo, al primo posto tra tutte le riviste dell’area delle scienze sociali e del comportamento, e si colloca tra le prime quindici riviste in tutto l’ambito delle scienze mediche.
"Il fattore fondamentale che determina il successo della rivista è la scelta di temi di grande rilevanza per la pratica quotidiana dei clinici, e l’individuazione tempestiva dei filoni di ricerca destinati a diventare popolari negli anni successivi: un esempio tra tutti, il filone dell’interazione tra i disturbi mentali e varie patologie fisiche, a cui fa riferimento lo slogan – da noi ideato e diventato popolarissimo in tutto il mondo – “No health without mental health” (“Non c’è salute senza salute mentale”) - conclude il docente.

*L’impact factor è un indice basato sul numero delle citazioni ricevute nei due anni precedenti dai lavori pubblicati, è l’espressione più attendibile del livello scientifico di una rivista e del prestigio di cui essa gode nella comunità degli studiosi.

**Fonte agenzia americana Thomson Reuters

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Partecipa come volontario alle Universiadi 2019. Diciotto sport, 11mila atleti e 170 Nazioni ti aspettano. Seconda solo ai Giochi Olimpici per importanza e numero di partecipanti ed anzi ritenuta, nella sua versione estiva (Summer Universiade), equivalente se non superiore alle Olimpiadi invernali, le Universiadi saranno a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019. Manifestazione sportiva multidisciplinare rivolta ad atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo, la manifestazione sportiva ha assunto sempre più i connotati di un vero e proprio festival internazionale dello sport e della cultura: il termine “Universiade” infatti, frutto della combinazione tra le parole “università” e “Olimpiade”, racchiude in sé uno dei concetti alla base di ogni forma di sport: l’universalità. 

Tra le opportunità offerte agli studenti, anche due concorsi per realizzare il progetto grafico e di fattibilità de "La Fiaccola dell'Universiade Napoli 2019" e delle Medaglie per la XXX edizione dell'Universiade Napoli 2019. La fiaccola, portata da tedofori scelti per l'occasione, sarà protagonista di un tour che toccherà le principali Città Universitarie italiane nell'anno accademico 2018/2019. Il disegno e la grafica che verrà incisa sulla Medaglia, nascerà dalla libera e fantasiosa interpretazione degli studenti universitari partecipanti. Le medaglie dovranno riflettere l'identità, i valori e la cultura dell'Universiade e al tempo stesso della Regione Campania. Partecipa al concorso entro l'11 giugno

Se invece vuoi candidarti come volontario, ecco i requisiti per partecipare.

Essere cittadino italiano o europeo; oppure essere cittadino non-europeo ma legalmente stabilito in Italia (ad esempio con documento di soggiorno temporaneo, con adeguato visto).
Aver compiuto 18 anni entro il 1° aprile 2019 (oppure 16 anni entro il 1° aprile 2019 nel caso di raccattapalle o di altri ruoli nell’ambito sportivo). Non vi è alcun limite di età per i volontari.
Impegnarsi a lavorare su un minimo di 5 turni di circa 6-8 ore ciascuno (sebbene i turni possano essere leggermente più lunghi o più corti); nessuno lavorerà per più di 5 giorni consecutivi senza avere almeno un giorno libero. La maggior parte dei turni si svolgeranno tra il 3-14 luglio, sebbene alcuni possano essere precedenti al 3 luglio.
Frequentare dei corsi di formazione.

Servizi offerti ai volontari di Napoli 2019
Uniforme ufficiale di Napoli 2019
Cibi e bevande per ogni turno di lavoro
Accesso ai mezzi di trasporto per raggiungere il luogo interessato
Certificato di partecipazione ufficiale
Crediti universitari (in alcuni casi).

Diventa volontario! Invia subito la tua candidatura 

 

 

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I principali risultati delle attività di ricerca conseguiti nel 2017 e caratterizzanti la missione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” sono sintetizzati nella Relazione a consuntivo sulla Ricerca – anno 2017. 
In un contesto ed in coerenza sia con le complessive strategie dell’Ateneo che con i criteri di programmazione e di valorizzazione previsti dal complessivo sistema universitario, con particolare riferimento all’obiettivo dell’Autonomia responsabile (di cui al DM 635/2016), la Vanvitelli si pone con dei dati concreti, collegati all’area Ricerca, in un contesto di miglioramento continuo.
La Relazione completa la documentazione per il Bilancio consuntivo.
Vai alla Relazione

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Ha vinto i Campionati Universitari Italiani di Taekwondo, conquistando la Medaglia d’Oro lo scorso 19 maggio in Molise. Pietro d’Angelo, giovane atleta di Maddaloni (Ce), studente in Infermieristica all’Università Vanvitelli, ha sbaragliato tutti, aggiudicandosi il gradino più alto del podio ai campionati universitari. Un grande traguardo, quello raggiunto dall’atleta che con entusiasmo e soddisfazione si racconta al Vanvitelli Magazine. 

A che età hai iniziato a praticare il Taekwondo?
“Ho iniziato il Taekwondo in età ormai adulta, avevo 18 anni, accolto dal mio attuale maestro Pierluigi Renga dell'ASD Athletic Lab Team Renga, ed era l'anno in cui mi sarei poi diplomato al liceo.”

Dal momento che frequenti l’università, come fai a conciliare studio e sport? E’ un’attività impegnativa?
“Fortunatamente, essendo maddalonese e studiando presso il Polo Didattico del corso di laurea in Infermieristica di Maddaloni, riesco a conciliare bene sia le attività universitarie, lo studio pomeridiano e lo sport. Dunque per me conciliare il tutto non è così impegnativo, mi ritengo anche abbastanza fortunato.”

Come ci si sente ad aver conquistato la medaglia d’Oro ai campionati universitari italiani?
“Forse la parola adatta é euforico. Sono passati già dei giorni dalla vittoria della gara, partecipando alla categoria Forme 3 Taegeuk, in una gara in cui ho sbaragliato uno a uno gli avversari e con un punteggio sempre più alto rispetto agli altri. E’ una sensazione stupenda.”

L’anno prossimo l’Università Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
“Le Universiadi sono un impegno importantissimo per la Campania, soprattutto per Napoli, territori limitrofi e Caserta. Questa è un’ opportunità che per noi campani sarà "Once in a Lifetime", dunque è meglio preparare Caserta, Napoli e altre città campane al meglio per questo evento. Ci saranno studenti da ogni parte del mondo che gareggeranno nella propria disciplina, dunque un parallelo delle Olimpiadi con la differenza che riguarda solo le Università. Penso che per la Campania e l'Italia intera, questo, nel 2019, possa essere uno degli eventi dell'anno più importanti.”

E alla domanda su quali sono i suoi progetti futuri e come si immagina tra qualche anno, l’atleta maddalonese risponde: “Progetto futuro sarà quello di laurearmi e di diventare cintura nera nel Taekwondo. Mentre per il prossimo anno, vedremo di riconquistare il podio ai prossimi CNU, cercando di lavorare sempre concentrati, con la testa sulle spalle, e non dico con i piedi a terra perché il Taekwondo è l'arte dei pugni e dei calci in volo. Dunque per concludere, tra qualche anno mi auguro di vedermi non solo laureato, ma anche con la cintura nera, pronto a svolgere le due cose che amo di più, il Taekwondo ed il lavoro di infermiere.”

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Il campionato di calcio si è concluso da venti giorni con la vittoria del 7° scudetto consecutivo da parte della Juventus. Il Napoli è arrivato secondo a pochi punti. Ma agli occhi di gran parte del pubblico calcistico, tifosi e non, avrebbe meritato di vincere, sebbene ciò sia poco o nulla rappresentato nel racconto televisivo e radiofonico nazionale. Perché non è accaduto? Le ragioni vengono rinvenute in vario modo. Quella che i media televisivi nazionali non hanno messo in adeguata luce sarà oggetto di riflessione da parte di studiosi e professionisti del foro, sollecitati dagli spunti proposti da giornalisti: il campionato sembra presentare uno svolgimento falsato perché alcune decisioni obiettivamente sbagliate hanno pregiudicato il cammino del Napoli. 
La vicenda getta ombre che si allungano fino ad accendere una spia sulla effettiva persistenza dello Stato di diritto nel nostro Paese. I problemi che affliggono il campionato di calcio sono solo apparentemente di scarsa rilevanza generale. Siccome il fenomeno calcio ha una enorme importanza sociale ed economica, i suoi problemi sono un prezioso indicatore di quel che sta accadendo nella società e nelle istituzioni. Quanto è accaduto nel campionato viene considerato, da chi ha pensato e organizzato questo incontro di studio, un segnale pericoloso e preoccupante. Non sembri una esagerazione. I professori fanno molta fatica a convincere gli studenti che debbono conservare la fiducia nelle istituzioni, perché si sentono sempre più privati della speranza. Sono convinti che non ci sia niente da fare. Sono rassegnati ad accettare un mondo nel quale vincono sempre i più forti e che le regole non valgono per tutti allo stesso modo, come solennemente sancito dall’articolo 3 della Costituzione. Se poi, nonostante lo studio delle istituzioni e della legge, vedono che persino nel calcio le regole non sono applicate in modo eguale, favorendosi i più forti senza rimedi praticabili, si capisce il perché della preoccupazione. Questa sfiducia non mina soltanto la credibilità del campionato di calcio, ma più in generale quella del sistema istituzionale, della democrazia.

V’è anche un altro punto centrale della riflessione su campionato e Stato di diritto. Quello della libertà d’informazione e del diritto ad essere informati. Sono effettivamente liberi i media nazionali nel racconto del calcio? È sufficiente una semplice e banale constatazione dei fatti per rilevare che nelle telecronache, nei commenti post-partita, minimizzando la rilevanza degli errori arbitrali ai fini del risultato, giustificandoli con l’umanità dello sbaglio, si punta a privilegiare la di-scussione sulle opinioni tecnico-tattiche, così distraendola dal centro della que-stione. Di fronte a ripetute decisioni arbitrali inspiegabili, per fare giornalismo se-riamente, andrebbero messi a fuoco i problemi, gravi, che quelle decisioni errate sollevano. Purtroppo, però, il quarto potere non si mostra libero.
Giuristi professionisti, giornalisti e tifosi ne parleranno insieme l'11 giugno alle ore 9.30 nel corso dell'evento Campionato di Calcio e stato di diritto. L'importanza del suo svolgimento regolare oltre l'ambito circoscritto -  presso l'Aulario di Via Perla a Santa Maria Capua Vetere. In particolare, alcuni giuristi hanno ritenuto opportuno confrontarsi allo scopo di approfondire alcune questioni giuridico-istituzionali di non poco momento. Anzitutto, quella dei limiti in cui è ammissibile l’autonomia dell’ordinamento sportivo rispetto ai principi caratterizzanti l’ordinamento giuridico generale (illustrata dal prof. Venditti). A seguire, quella della morfologia giuridica delle norme regolamentari che sovrintendono al gioco e dell’applicazione di esse da parte di arbitri e VAR (affrontata dal prof. Clemente di San Luca). E poi, quella della definizione di ‘verità’ e di ‘falso’ e della linea di confine fra l’una e l’altro, con particolare riguardo al reato di frode sportiva (trat-tata dal prof. Balbi). E ancora, quella dell’insegnamento derivante dalla cd. ‘vi-cenda Calciopoli’, di cui non sembra essersi fatto tesoro adeguatamente (discussa dall’avv. Botti e dal procuratore della Repubblica Maresca). Ed infine, quella del-la libertà di informare e del diritto ad essere informati nell’attuale panorama dei media televisivi e radiofonici nazionali, solo apparentemente pluralistico (chiarita dal prof. Scala).
Le conclusioni dell’incontro sono affidate ad un insigne matematico (il prof. Trombetti) che proverà a ‘cucire’ le riflessioni degli studiosi del diritto, nella ma-niera sottile e brillante che gli è propria.

Locandina 

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L'Ateneo Vanvitelli si prepara in vista delle Universiadi 2019. Si terrà mercoledì 23 Maggio, alle ore 10, nel Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, in Viale Ellittico - Caserta, la presentazione dell’Universiade Napoli 2019 (3-14 Luglio 2019) agli studenti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Dopo i saluti del Rettore, Giuseppe Paolisso, e di Francesco Massidda, Vice Prefetto Capo di gabinetto della Struttura Commissariale Universiade Napoli 2019, si terrà una Tavola Rotonda con Katherine Esposito, Delegata del Rettore per Universiade Napoli 2019, Diego Bouchè, Componente Staff del Commissario Straordinario, Simona Marzullo, Consulente Sport & Organizations, Roberto Outeriño Ouceda, Direttore Sport & Organizations, Annamria Ronca, Head of Workforce & Volonteers. 

Testimonial dell’evento sarà Massimiliano Mandia, Atleta del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre.

L’Universiade, o Olimpiade Universitaria, è una manifestazione sportiva multidisciplinare rivolta ad atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo. Questo evento nel corso degli anni ha assunto sempre più i connotati di un vero e proprio festival internazionale dello sport e della cultura. Il termine “Universiade” infatti, frutto della combinazione tra le parole “università” e “Olimpiade”, racchiude in sé uno dei concetti alla base di ogni forma di sport: l’universalità.

Grazie al sostegno del Governo nazionale, che ha accompagnato la candidatura, e alla collaborazione con le Università italiane e campane, il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), la Regione Campania ha ottenuto per la città di Napoli, lo scorso 5 marzo 2016, la designazione da parte della FISU a ospitare l’edizione estiva dell’Universiade che si terrà dal 3 al 14 Luglio 2019.

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Aperte le iscrizioni per l'asilo nido dell'Università Vanvitelli "La foca gialla". L'Asilo Nido è aperto ai bambini in età compresa tra i 0-3 anni, per un massimo di 20 bambini. I bambini ammessi hanno titolo a frequentare l'Asilo Nido fino al compimento del terzo anno di età. I bambini frequentanti il Nido, che al compimento del terzo anno di età non possono essere iscritti alla scuola materna statale potranno prolungare la propria permanenza al Nido. Saranno valutate ulteriori richieste di iscrizione a prescindere dall’età compatibilmente con la disponibilità di posti disponibili per i bambini che hanno presentato domanda e risultano collocati utilmente in graduatoria.
Hanno diritto di accesso all'Asilo Nido i figli delle seguenti categorie:
1. Personale docente e ricercatore
2. Personale tecnico-amministrativo di ruolo
3. Titolari di assegno di ricerca
4. Titolari di contratto a tempo determinato
5. Dottorandi
6. Titolari di borsa di studio post Laurea o Post doc.
7. Studenti

Il nido, situato presso il complesso di Viale Ellittico di Caserta è gestito dalla cooperativa sociale “Eva Onlus”.

Intanto, per i mesi di giugno e luglio, dalle 15 alle 19 sono state previste una serie di attività extra: vari sono i laboratori che verranno offerti ai bambini durante il periodo estivi ed alcuni di questi riguarderanno i più grandicelli. Incontri per apprendere la lingua inglese, laboratori per piccoli chef, corsi di yoga, di danza e molte altre opportunità per i più piccoli.

L'asilo sarà aperto tutti i giorni del mese di giugno e luglio e per qualsiasi informazione si prega di contattare il numero 0823/275385 o scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

programma completo

 

Per iscriversi al nuovo anno invece, e per tutte le informazioni utili alle iscrizioni clicca qui

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La Biblioteca di Architettura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” sarà presente alla prima edizione del Salone del Libro della Campania che parte da quest’anno nella città di Napoli e si svolgerà dal 24 al 27 maggio 2018. Il Salone è dedicato alla promozione della lettura, al mondo dell’editoria ed alla diffusione dei linguaggi multimediali. Il tema conduttore dell’edizione 2018 è “BACK HOME”.

All’interno del Salone del Libro nei tre giorni della kermesse è previsto presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, n. 9 l’allestimento della “Biblioteca del Salone” dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Sezione Campania, a scaffale aperto, con materiale bibliografico proveniente dalle biblioteche operanti sul territorio regionale, tra cui n. 60 volumi della Biblioteca di Architettura Unicampania che potranno essere consultati dai lettori presenti al Salone del Libro.
Il tema “BACK HOME” è affrontato dalla biblioteca di Architettura della Vanvitelli nell’accezione di BACK HOME, un viaggio nel paesaggio e nelle architetture campane”.
Con tale adesione la Biblioteca intende contribuire alla promozione della lettura, alla valorizzazione del ruolo delle biblioteche come “custodi” di cultura, a incrementare la sinergia con le altre Biblioteche campane e a promuovere la Biblioteca di Architettura stessa sul territorio. Accanto ai fondi librari saranno posizionati pannelli che presenteranno e promuoveranno le biblioteche aderenti all’iniziativa.

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Si chiama Anna Formicola ed ha 25 anni la giovane atleta che lo scorso 19 maggio ha partecipato ai Campionati Universitari Italiani in Molise, aggiudicandosi la medaglia d’Oro al Free style. Una ragazza tenace, cresciuta a ‘pane e sport’, tanti sacrifici ed una grande voglia di migliorarsi come costante di vita.

A che età hai iniziato a praticare questo sport?
Io faccio sport dall'età di 4 anni, adesso ne ho 25. Ho iniziato con la ginnastica artistica e quando avevo 18 anni il mio attuale maestro Luca Cirillo chiese a me ad altre sue ragazze della ginnastica artistica di fare dei salti acrobatici per una manifestazione. Così dal 2011 ho iniziato a praticare anche Taekwondo appassionandomi subito e intraprendendo la carriera agonistica senza lasciare la ginnastica artistica che continuo a praticare ma come istruttrice.
Quest'anno è stata la mia prima gara da free style, sono diventata cintura nera a gennaio del 2018, e questo è già il mio terzo campionato universitario.

Cosa studi all’Università Vanvitelli e come riesci a coniugare studio e sport? E’ un duro lavoro?
E’ dura perché io studio per diventare tecnico di laboratorio biomedico al Policlinico a Napoli e tutte le mattine vado a tirocinio, qualche volta seguo i corsi , mentre tutti i pomeriggi ho le lezioni di ginnastica per le mie ragazze e la sera mi alleno per il Taekwondo . Così, quando ho un po' di tempo ,il sabato e la domenica mi impegno con lo studio, ottenendo ottimi risultati.

Hai vinto la medaglia d’Oro al Free style, un bel traguardo. Sei felice di questa vittoria? Come ci si sente?
È stata una bella emozione vincere l'Oro al Free style ma ho ancora molto da lavorare per migliorare.

L’anno prossimo la Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’intero Ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
Penso che sia un evento straordinario e sarebbe un sogno poter partecipare anche se costerebbe il doppio dei sacrifici. Ma mai dire mai!

Continuerai a coltivare la tua passione per lo sport anche nei prossimi anni?
Continuerò sempre finché potrò a fare sport perché oramai fa parte della mia vita e non riesco ad immaginarmi senza.

a cura di Katia Di Lorenzo

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Apertura straordinaria del Museo Anatomico nei week end del Maggio dei Monumenti 2018, dedicato al filosofo partenopeo Giambattista Vico.

Il corpo umano, paradigma di una nuova visione del mondo nella Scienza Nuova vichiana, è il fulcro delle esposizioni del Museo Anatomico, in cui viene rappresentato attraverso le cere, le essiccazioni e le pietrificazioni.

Turisti e cittadini potranno visitare uno tra i più antichi e completi musei del genere, scoprendo le sue collezioni anche attraverso l’utilizzo dell’App MUSA, in italiano ed inglese, che illustra la vasta collezione di preparati anatomici, e la copiosa raccolta di malformazioni e anomalie, offrendo un patrimonio scientifico di ineguagliabile valore storico, artistico e didattico.

Il Museo Anatomico sarà aperto nei giorni 12-13 e 19-20 maggio, con orario di visita articolato in cinque fasce orarie: dalle 9.30 alle 14.30, (ultimo accesso alle ore 13.30). Per la visita è obbligatoria la prenotazione al seguente indirizzo http://musa.orpheogroup.com/it/calendar/ scegliendo la data e la fascia oraria che si preferisce.

Il Museo Anatomico di Napoli, sezione del più articolato Complesso Museale Universitario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli - MUSA, raccoglie una collezione di pezzi anatomici unici per l’elevato numero, la varietà delle tecniche di preparazione e le modalità di conservazione.
Si va dalle collezioni delle apparecchiature d’epoca, al fondo librario antico, dalla collezione delle cere anatomiche, alla collezione dei calcoli, a quella delle “pietrificazioni” di Efisio Marini, a quella scheletrologica, alle curiosità, ai preparati per calcinazione, ai crani antichi, ai preparati allo stato secco, alla sezione degli animali marini, alla collezione dei preparati in liquidi di conservazione fino alla sezione delle mostruosità fetali.

Il Museo Anatomico dell’Università Vanvitelli è situato in via Luciano Armanni n. 5, nel complesso universitario di Santa Patrizia.

 

Per ulteriori informazioni 
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel: 0815667746/47

Locandina

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