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Libreria, scrittoio, leggìo. Tante le funzionalità del progetto “OSB Modulo”, il progetto vincente di BIBLIOinnova il futuro, ideato da Angelo Barone, studente in “Design e comunicazione” presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il progetto vincitore OBS Modulo rappresenta l’oggetto che affonda le sue radici nel luogo per il quale è progettato (un monastero di benedettini famosi per il loro operato di amanuensi); è un un vero e proprio scrittorio riproposto in chiave moderna ed innovativa per il nuovo utilizzo nello spazio. OBS Modulo è costituito da due unici pezzi. Variando la posizione e/o l’assemblaggio essi danno vita ad un’ampia gamma di utilizzo. Da scrittoio o leggìo per i sistemi analogici al porta pc o tablet per quelli digitali. In entrambi i casi si potrà scegliere il livello di inclinazione e larghezza. Unendo diversi moduli è possibile formare una libreria per riporre i libri quando questi non sono utilizzati, dando la possibilità al fruitore di co-progettare l’arredo dello spazio e di variarlo nel tempo. Dalla lettura alla conservazione. OSB è l’anima della biblioteca moderna. Il concorso di idee, indetto dal Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura, dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), dalla Fondazione Bio-architettura e da Material Connexion Italia, prevedeva la progettazione o di un oggetto multiuso per la biblioteca e o la lettura, o un elemento di arredo, purchè innovativo ed eco-sostenibile.

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di Margherita Tamburro, laureanda in Lettere presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli

L’ultimo maestro del secondo ciclo della rassegna organizzata dall’Università Vanvitelli in collaborazione con Ciak, Maestri alla Reggia, è salito ieri sul “pulpito” della Cappella Palatina del Palazzo Reale di Caserta. Gli studenti, i professori, il personale dell’Università, insieme ai tanti cittadini presenti, hanno avuto il piacere di ascoltare Giovanni Veronesi “maestro della commedia”, come è stato definito nella presentazione da Piera de Tassis che lo ha intervistato per il pubblico presente.

 


Un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti quelli dell’intervista, fin dall’inizio, quando la direttrice di Ciak gli chiede quale fosse stato il riconoscimento più grande della sua carriera e Veronesi risponde: “Un assegno di De Laurentis, enorme, lo portai a casa e lo guardai per tutta la notte. Era tutto quello che mio padre avrebbe guadagnato in due vite di lavoro normale e pensai che non avrei potuto mostrarlo a lui, altrimenti gli sarebbe venuto un ictus. E quell’ assegno mi fece capire che di questo mestiere, forse, ci si può vivere e ci si può vivere anche bene.”

Parlando dei suoi esordi racconta di come sia, “per un colpo di fortuna”, entrato nel mondo dello spettacolo dalla “porta principale”, grazie a Francesco Nuti che lo vede a teatro e gli propone di lavorare insieme. Riporta inoltre che da sempre era nei suoi piani lavorare nel cinema e che se avesse deciso di intraprendere un’altra strada, ad esempio seguire quella del padre, architetto, sarebbe sicuramente stato frustrato. Un invito quindi al pubblico e agli studenti a seguire i propri sogni e le proprie inclinazioni, come lui che non si è “mai dato un’alternativa” alla fine è riuscito a coronare il proprio sogno.

Dopo la visone di una clip de “La grande Guerra” di Monicelli, Veronesi commenta il video e spiega cos’è per lui la commedia:” Un comico e un grande attore che alla fine di un film, in una cornice così apocalittica come la grande guerra, muoiono. Fanno i vigliacchi per tutto il film, fanno ridere, scherzano sulla guerra, scappano, diventano disertori ma arrivati nel momento cruciale, in cui basterebbe un piccolo atto di vigliaccheria, diventano invece eroi. Questa è la commedia” e continua “La commedia è far piangere, far ridere, far emozionare, far divertire. C’è una gran confusione fra la definizione di commedia e quella di film comico. I film comici puntano solo a far ridere e ad avere un lieto fine quasi sempre assurdo, la commedia invece racchiude in se tutti i generi dal drammatico, all’emozionante fino al divertente. Mai una scena in una commedia deve essere chiusa con una gag o una battuta altrimenti diventa un film comico.”
Decisa la sua critica sul cinema come intrattenimento puro, una regola che lo perseguita per tutti gli anni ‘90, quando sulla scia di programmi TV come Drive In, anche il cinema prende la definizione di momento ricreativo perdendo ogni “velleità artistica”. Sottolinea poi invece perché, secondo lui, il cinema è meglio della televisione, spiegando come “L’arte ha bisogno del suo tempo per essere assaporata, cosa che al cinema si può fare, a casa no. Il problema è che le persone non hanno più tempo per il cinema.”

Emozionante il racconto della morte dei genitori, entrambi malati di cancro, morti con molta dignità sei mesi di distanza l’uno dall’altro:” Il giorno che è morto mio padre, dopo la morte di mia madre, io e mio fratello ci siamo resi conto che cosa c’avevano davvero insegnato i nostri genitori. E’ facile insegnare ai figli a vivere, ma loro c’hanno insegnato a morire.”

In una girandola di aneddoti e pensieri sul cinema, dai 3 attori fondamentali con i quali ha lavorato, passando per un aneddoto sul film “Italians”, il discorso si sposta poi sul fenomeno di costume creato dal film “Il Ciclone”, successo del 1996 con protagonista Pieraccioni e di cui è stato lo sceneggiatore, e sulla figura dei critici cinematografici che Veronesi critica fortemente.
Il regista racconta poi la storia vera di un’amicizia particolare ed emozionante fra un bambino e un gorilla, soggetto del suo prossimo film, di cui inizierà le riprese nel settembre del 2018 e che annuncia in anteprima alla platea della Vanvitelli.

L’incontro con Giovanni Veronesi si conclude con un aneddoto riguardo al mestiere di regista e la sua identità personale parlando della visione della vita di un ragazzo gravemente disabile, Massimiliano dopo aver visto al telegiornale le immagini della guerra civile in Ruanda, incurante dei cadaveri, delle armi e della distruzione a cui aveva assistito risponde alla domanda della madre su dove volesse andare in vacanza risponde: “in Ruanda, perché è un paese bellissimo”
“Massimiliano aveva visto solo ciò che voleva vedere lui, aveva fatto ciò che ogni artista o regista deve fare, prendere l’ottica della realtà e spostarla di 30 gradi e vedere la realtà dal suo punto di vista e non da quello che ti vogliono far vedere gli altri. Io da quella sera mi sono proclamato down”.

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Porte aperte all’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”  per la ottava  edizione della Summer School organizzata dal CeSAF Maestri del lavoro d’Italia con il Dipartimento di Matematica e Fisica e quello di Scienze ambientali e farmaceutiche.

Una settimana full immersion che  si svolgerà dal 10 al 14  luglio 2017 dalle 9  alle 14 presso il polo scientifico di Via Vivaldi e coinvolgerà i dipartimenti di Scienze del Farmaco per l’ambiente e la Salute, e Scienze Matematiche, fisiche e Naturali con specializzazioni in Matematica, Fisica, Scienze ambientali, Farmacia, Biologia e Biotecnologia. La Summer school CeSAF – SUN, come nella prassi è completamente gratuita.

Non sono ammesse assenze  i partecipanti saranno selezionati  secondo l’ordine di arrivo delle iscrizioni alla fine del percorso riceveranno un attestato di partecipazione valido per  crediti formativi. Si tratta di una iniziativa unica dalla nascita dell'Università Vanvitelli e che viene incontro alle esigenze degli studenti riscontrate durate le giornate di orientamento con le scuole partner CeSAF coinvolte.

L’obiettivo fondamentale è quello di orientare gli studenti verso una scelta il più consapevole possibile del percorso di studio universitario, evitando indirizzi sbagliati, abbandoni o cambio del corso di laurea.

La Summer school CeSAF – Università della Campania offre, inoltre, la possibilità, di vivere una breve esperienza estiva a contatto con l’ambiente dell’Ateneo ed  valutare metodi  didattico diversi  da quelli delle scuole superiori. Le mattinate saranno dedicate a lezioni relative a corsi di laurea presenti nel Polo scientifico tenute dai docenti del polo stesso, dai maestri del lavoro, da manager aziendali, del mondo dell’artigianato, e personalità del territorio.

Visite guidate saranno effettuate presso i laboratori del polo. Case history, discussioni e dibattiti su problemi culturali in generale,  orientamento al  ragionamento logico e la comprensione del testo scritto,  sono alcuni dei temi affrontati,  compreso le tecniche per il superamento dei test di ammissione anche ad altre università, statali e non.

Imprenditori insigniti del titolo di Cavaliere del lavoro terranno delle prolusioni, così come quest’anno e previsto ogni giorno la somministrazione di pillole informative  riguardante le risorse umane.

Le iscrizioni possono essere ancora effettuate inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Proiezione, dibattiti ed interviste, così l’Università Vanvitelli dà forma al progetto “Università per la legalità” bandito dal MIUR per approfondire i temi della cultura della memoria, dell’impegno e della legalità. A venticinque anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone l’associazione studentesca Cambia Sun celebra il Magistrato con un evento dal titolo “Università per la legalità”. L’appuntamento è per il 19 maggio alle ore 11:30 presso il Chiostro di Sant’Andrea delle Dame. Il programma prevede la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate” di Pierfrancesco Diliberto - Pif, ed interviste fatte a campione agli studenti. Parteciperanno all’evento tra gli altri Giuseppe Paolisso, Rettore dell’Università Vanvitelli, Sossio Cirillo, Presidente corso di laurea Medicina Napoli, Carlo Manzi, Vicepresidente Ordine dei Medici di Caserta, Sara Fariello, docente di sociologia giuridica, Emilio Luiso, della Direzione Investigativa Antimafia, Gaetano Scognamiglio, Consigliere di Amministrazione Università Vanvitelli, Moreno Quintino, del Consiglio Nazionale degli studenti Universitari, Mariateresa Guarino Rappresentante degli Studenti in Cds.

Locandina

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Pubblicato l’esito del Concorso internazionale di idee per il rebranding e l’identità visiva di Ateneo con le relative graduatorie dalle quali tutti i partecipanti possono evincere la propria posizione (ammesso/escluso).

Ecco la graduatoria.

Reinventare il logo di Ateneo. Questa la sfida per la progettazione grafica del marchio, del logotipo e del relativo sistema di identità visiva di Ateneo.  

 

Per il primo classificato sarà assegnato un premio di euro 15.000,00 (quindicimila euro). 

Per il secondo e terzo classificato saranno assegnati rispettivamente:

• un premio di complessivi euro 8.000,00 (ottomila euro), 

• un premio di complessivi euro 6.000,00 (seimila euro). 

 

Tra i membri della Commissione Ruedi Baur - Direttore Creativo di Intégral, Astrid Stavro - Direttore creativo di Atlas, e Cinzia Ferrara - Presidente Aiap.

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Ha scritto le sceneggiature per Nuti, Pieraccioni e Ceccherini, ma il successo è arrivato con “Che ne sarà di noi” e poi con “Manuale d’amore”. Con il regista Giovanni Veronesi si chiude il secondo ciclo di “Maestri alla Reggia”, la rassegna sui grandi autori del cinema italiano dell’Università Vanvitelli, un progetto realizzato in collaborazione con Ciak, il magazine diretto da Piera Detassis, e organizzato da Cineventi, che vede la direzione artistica di Remigio Truocchio.

L’appuntamento è per il 30 maggio, alle ore 18, nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta che quest’anno ha già ospitato i registi Carlo Verdone, Margherita Buy, Sergio Castellitto e Gianni Amelio.

 

Guarda la playlist degli eventi

 

“La seconda edizione di Maestri alla Reggia – ha detto il Rettore dell’Università Vanvitelli, Giuseppe Paolisso – ha confermato quello che avevamo visto già lo scorso anno: un grande interesse da parte di nostri studenti, ma anche dei nostri docenti e del territorio. Il cinema riesce ad esercitare ancora un grande fascino anche sui giovani e ad avvicinarli al mondo della cultura, e l’enorme affluenza di pubblico che hanno registrato soprattutto alcuni incontri ce lo ha dimostrato”.

Il ciclo di eventi, quest’anno ha anche visto la collaborazione non solo della Reggia e dell’Associazione Amici della Reggia, ma del Comune di Caserta e della Camera di Commercio.

La partecipazione agli incontri è gratuita e gestita, per gli studenti dell’Università, attraverso l’Ufficio attività studentesche e le associazioni degli studenti; per la città, attraverso la distribuzione di inviti sulla pagina facebook “Maestri alla Reggia”.

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Attivi da lunedì 12 giugno i nuovi indirizzi di posta elettronica @studenti.unicampania.it. Il vecchio indirizzo di posta rimarrà comunque attivo fino al 31/12/2017. Fino a fine anno i messaggi aventi come destinatario sia il nuovo che il vecchio indirizzo saranno recapitati nella casella di posta, che resterà unica.
 
Per accedere alla casella di posta con dominio unicampania sarà obbligatorio utilizzare come Username il nuovo indirizzo (la password rimarrà inalterata).
 
I servizi disponibili sulla piattaforma ESSE3, (quali ad esempio la consultazione della carriera e la prenotazione degli esami) saranno invece accessibili utilizzando come Username sia il nuovo indirizzo nel dominio studenti.unicampania.it, sia il precedente indirizzo nel dominio studenti.unina2.it.
 
All’atto dell’attivazione del nuovo indirizzo, ti arriverà una mail di avviso sulla tua casella di posta elettronica personale e istituzionale.
 
Hai bisogno di riconfigurare l’indirizzo? Consulta le guide operative.
 

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“La disuguaglianza è una violazione della dignità umana, è la negazione della possibilità che ciascuno possa sviluppare le proprie capacità. Prende molte forme e ha molte conseguenze: morte prematura, salute cattiva, umiliazione, subordinazione, discriminazione, esclusione dalla conoscenza e/o da dove si svolge prevalentemente la vita sociale, povertà, impotenza, mancanza di fiducia in se stessi e di opportunità e possibilità della vita.” Inizia con le parole del sociologo svedese Goran Therbon la lectio magistralis di Chiara Saraceno, sociologa di fama internazionale ospite lunedì 8 maggio presso l'Aulario di Santa Maria Capua Vetere dell’Università Vanvitelli per il ciclo di eventi “Oltre le due culture” . Disuguaglianza e povertà come titolo della lectio ma anche come due facce della stessa medaglia

 

Un po' di biografia

Tra le sociologhe più famose del Paese, soprattutto per i suoi studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali Chiara Saraceno è anche docente, scrittrice e editorialista. Laureata in filosofia, la Saraceno è stata docente di Sociologia della Famiglia presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Torino fino al 2008. Dall'ottobre 2006 a giugno 2011 è stata professore di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. Nel 2005 è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e nel 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy.

Curriculum vitae

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Ha raccontato la Napoli borghese de "La tenerezza", il rapporto difficile con suo padre, leitmotiv di gran parte dei suoi film, la scelta degli attori, che avviene "a pelle".  Così Gianni Amelio ha conquistato il pubblico di Maestri alla Reggia e gli studenti dell'Università Vanvitelli nel corso dell'evento che si è tenuto giovedì 4 maggio presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

 

Maestri alla Reggia, ecco tutti i protagonisti

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