Sarà presentata lunedì 23 novembre alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa on line l'edizione campana della Notte Europea dei Ricercatori 2020 che si terrà il 27 e il 28 novembre.

All'incontro interverranno Gaetano Manfredi, Ministro Università e Ricerca, Matteo Lorito, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II, Gianfranco Nicoletti, Rettore Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Tiziana Maffei, Direttrice Generale Reggia di Caserta, Nunzio Itaco, vicedirettore Dipartimento Matematica e Fisica Università della Campania "Luigi Vanvitelli", Ivo Rendina, Presidente Area della Ricerca di Pozzuoli e Direttore CNR ISASI, Giuseppe De Pietro, direttore dell'ICAR e Presidente di Area Na1, Luciano Gaudio, Università degli Studi di Napoli Federico II, Luisa Stellato, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli".

Per collegarsi il link è il seguente: https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=jWsh2P3qYlY&feature=youtu.be 

La conferenza è anche su Teams, per partecipare bisogna inviare la propria mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le 10 di lunedì 23 novembre.

La manifestazione FACCIA A FACCIA CON LA RICERCA_Notte Europea dei Ricercatori 2020 si terrà venerdì 27 novembre dalle 10 alle 21 e sabato 28 novembre 2020 dalle 10 alle 12 live on web su piattaforma e in streaming su youtube Meet Me Tonight 2020

100 eventi, oltre 50 enti di ricerca e istituti di divulgazione della scienza per l'edizione in Campania del progetto nazionale MEET ME TONIGHT a cura di Università Milano Bicocca, Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Politecnico Milano, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Istituto Nazionale di Astrofisica nell'ambito della Notte Europea dei Ricercatori (ERN Italy) promossa dalla Commissione Europea fra le Azioni Marie Skłodowska Curie H2020 MSCA NIGHT 2020 e sostenuta, tra gli altri, dalla Regione Campania con il supporto promozionale della Scabec - Società Campana per i Beni Culturali.

La finalità principale dell'evento è quella di condividere la conoscenza e costruire un dialogo tra ricercatori e cittadini, permettendo a questi ultimi di meglio comprendere il ruolo e l'impatto della ricerca sulla società, in una maniera coinvolgente, interattiva e anche spettacolare. Quest'anno, a causa dell'emergenza Covid-19, la Commissione Europea ha deciso, pur in un periodo di limitazione, di promuovere ugualmente le attività in tutta Europa, spostando il tradizionale appuntamento dell'ultimo venerdì di settembre al 27-28 novembre.

La Campania ha aderito compatta alla manifestazione europea attraverso una cordata di Enti e Università afferenti alla rete "Meet Me Tonight", coordinata dall'Università Milano Bicocca e avente come referenti di programma l'Università Federico II di Napoli e l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" di Caserta. Tra i partner del progetto ci sono oltre 50 enti e istituti di ricerca, enti museali, soggetti privati impegnati nella divulgazione della scienza.

L'edizione 2020 di MEETmeTONIGHT Campania - completamente condotta in modalità da remoto - ruoterà attorno a un unico macro tema: il concetto di FUTURO. Questa scelta si ispira alle parole della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, durante il suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento Europeo, ha sottolineato la necessità di volgere lo sguardo verso un futuro sostenibile e verde in cui le nuove generazioni possano prosperare e avere successo, un futuro dominato dalla cultura: "La cultura e l'educazione sono ciò che lega la nostra storia al nostro futuro. Questo è ciò che ci rende unici. La nostra anima, la nostra cultura, la nostra diversità, il nostro patrimonio".

Per meglio delineare e realizzare questo macro-tema, e riflettere la vocazione dei partner coinvolti che abbracciano una grande ricchezza di temi di ricerca, tutte le iniziative proposte da  MEETmeTONIGHT sono raggruppate in cinque grandi pilastri tematici: Salute, Humanities, Smart Cities, Sostenibilità e Tecnologia.

Alla manifestazione partecipano anche Polizia Scientifica - Polizia di Stato, della Cappella Sansevero, del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del MUSA - Museo Universitario delle Scienze e delle Arti della Vanvitelli.

WEB: www.f2meetmetonight.unina.it ; www.meetmetonight.it

SOCIAL: facebook e instagram @erncampania @erncaserta

CONTATTI: 0812395666 (feriali 9/17) - whatsapp 3454885798

Locandina

 

 

L’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nonostante la pandemia da Covid 19 che ha prodotto un’emergenza sanitaria e l’impossibilità delle donne a recarsi nei centri antiviolenza, quest’anno decide di scendere in campo con un flashmob virtuale e con un evento dal titolo “In nome di donna. Perchè le donne smettano di essere l'Altro".

- -Il flashmob è stato realizzato grazie alla partecipazione degli studenti dell’Ateneo che, in questo momento così delicato per tutti ma soprattutto per le donne e bambini vittime di violenza, hanno fatto sentire ancora di più la loro vicinanza e la loro consapevolezza di dover essere parte attiva al #la battaglia contro la violenza sulle donne inizia da noi#. La campagna di comunicazione si è potuta realizzare grazie alla sensibilità di numerosi studenti di tutti i Dipartimenti che hanno inviato una o più foto con un foglio o un cartello per rendere visibile il loro messaggio di denuncia e per testimoniare la scelta di prendere distanze dai comportamenti violenti agiti sulle donne. il flashmob può essere seguito sui canali social (Facebook e Instagram) di Ateneo.
- L' evento “In nome di donna. Perchè le donne smettano di essere l'Altro" - organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza e coordinato dalle professoresse Andreana Esposito e Carmen Di Carluccio - si svolgerà il giorno 25 novembre da remoto, su piattaforma Microsoft Teams, dalle ore 15 alle ore 18 e vedrà la partecipazione di docenti dell'Ateneo, di rappresentanti di Forze dell'ordine e di esponenti di realtà associative del territorio impegnate attivamente, con i loro programmi, a combattere questa piaga sociale.
“L’iniziativa offre l’occasione – sottolinea Carmen Di Carluccio, docente di diritto del lavoro e di diritto della sicurezza e della prevenzione sul lavoro – per riflettere sulla complessità della condizione femminile nel mondo del lavoro, dove continuano a registrarsi molteplici forme di discriminazione. In questo tempo in cui la fragilità economica e la precarietà del lavoro hanno inevitabilmente elevato il livello del bisogno e abbassato quello dei diritti, proviamo a raccontare una storia di ribellione, di reazione all’abuso di potere. In nome del diritto al lavoro e in difesa della dignità umana”.
“La violenza contro le donne è oggi una delle violazioni dei diritti umani più invasiva e diffusa e, in molti casi, la più nascosta – sostiene Andreana Esposito - Gli omicidi sono solo la punta di un iceberg, fatto da lividi e ferite spesso celate dietro bugie dette per paura, terrore o vergogna. La punta di un iceberg fatto di umiliazioni, deprivazioni, linguaggio e ironia sessista. Forme non visibili ma non per questo meno dolorose di violenza. Ed è per questo che continua a essere necessario parlare, illustrare, discutere e, in definitiva, operare, forse sconvenientemente, assumendo una visuale, non oggettiva ma reale, provando a rappresentare le cose come stanno: ebbene, esiste ancora una realtà in cui gli uomini sono soggetti e le donne oggetti, ci sono fatti a mostrare che il genere decide in tutte le società umane, sulla base del sesso, subordinazione delle une e dominio degli altri”.
“La giornata rappresenta un'altra tappa di un percorso educativo ambizioso, che impegna ormai da diversi anni l’Ateneo, grazie anche al supporto delle Istituzioni del territorio, in continue attività e riflessioni - afferma la prof. Marianna Pignata, delegata alle pari opportunità - Ci sono parole e condotte che possono aiutare le donne a liberarsi da una gabbia e denunciare violenze e sopraffazioni ma ci sono anche comportamenti che possono provocare danni gravissimi. C’è una responsabilità collettiva di fronte al problema culturale sotteso al fenomeno. Ed è su questo fronte che l’Ateneo gioca un ruolo centrale sul piano culturale e della formazione specifica dei futuri operatori, insieme a tutta la comunità studentesca soprattutto sul piano della sensibilizzazione alla cultura della non violenza”.

locandina

 

Un app per ripartire in sicurezza. Alla Vanvitelli riprendono i corsi in presenza, in modo sicuro e distanziato. Misurazione della temperatura, distanziamento e mascherine le misure anticovid alla base del rientro, per la tutela di circa cinquemila studenti prenotati in aula secondo turnazione.

"La modalità di didattica che abbiamo scelto per la nostra università è molto sicura - commenta Vincenzo Nigro, delegato del Rettore per l'area Didattica di Ateneo e docente alla Vanvitelli - perchè consente agli studenti di aderire alle lezioni su base volontaria e all'Ateneo di conoscere perfettamente il numero di studenti presenti in aula, per cui il distanziamento è perfettamente garantito. Anche i corsi a bassa numerosità sono stati suddivisi in più sottogruppi, contrassegnati da colori differenti. Se ci fosse una recrudescenza pandemica, con questo tipo di organizzazione potremmo contrastarla mantenendo le lezioni in aula".

Per le lezioni in presenza, attive in quasi tutti i Dipartimenti, è stata data priorità agli immatricolati alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico, garantendo la possibilità di seguire i corsi anche ai preimmatricolati. Il Distabif partirà con le lezioni in aula a partire dal 12 ottobre. "I numeri dei prenotati ai corsi in aula salgono di giorno in giorno. Con il meccanismo della turnazione gli studenti scelgono settimanalmente a quale corso di studi partecipare. In questo modo coniughiamo la richiesta di flessibilità da parte degli studenti con buona tenuta nei confronti della epidemia di covid" - conclude il docente.


reSTART, prenota il tuo colore per seguire le lezioni in aula

IT   |  EN

 

Sono aperte le iscrizioni per Il Monello Centro per l’Infanzia d’Ateneo per l’anno educativo 2020/2021, riservate ai figli dei dipendenti dell’Università e agli studenti.

La novità innovativa è quella dei Poli per l’infanzia, che accolgono in un unico edificio o in edifici vicini, strutture sia del segmento 0-3 sia del segmento 3-6 per un migliore utilizzo delle risorse attraverso la condivisione di servizi, spazi e risorse.

L'asilo della Vanvitelli, fornisce servizi all’infanzia dai tre mesi ai sei anni strutturando le seguenti ricettività:

  • micronido per un massimo di 15 bambini;
  • sezione primavera per 10 utenti 24-36 mesi;
  • scuola infanzia per 24 bimbi in età compresa tra i 3-6 anni;

tutte autorizzate con cucina per mensa interna.

Hanno diritto di accesso a Il Monello Centro per l’Infanzia d’Ateneo i figli delle seguenti categorie:

  • Personale docente e ricercatore
  • Personale tecnico-amministrativo di ruolo
  • Titolari di assegno di ricerca
  • Titolari di contratto a tempo determinato
  • Dottorandi
  • Titolari di borsa di studio post Laurea o Post doc.
  • Studenti

Le domande di ammissione e di preiscrizione devono pervenire entro la data del 30/09/2020 al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnata a mano presso la Ripartizione Patrimonio e Appalti di Beni e Servizi – Ufficio Contratti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.30.

Scarica il bando e la modulistica

Ha riaperto a gennaio scorso, con una nuova gestione, l’asilo nido di Ateneo dell'Università Vanvitelli. Il nido è oggi gestito da “ Il Monello” Società Cooperativa operante nei servizi all’infanzia sul territorio del Comune di Caserta da oltre 30 anni.

La struttura dell’Asilo, situato presso il complesso di Viale Ellittico di Caserta, di fronte alla nuova sede del Rettorato, è di nuova realizzazione ed è un ambiente luminoso, allegro e accogliente nel quale i bambini sono circondati da segni, oggetti e personaggi a loro familiari.

Gli ambienti e gli spazi sono predisposti per promuovere l'intreccio di relazioni e incontri tra adulti e bambini, tra bambini e bambini, tra adulti e adulti e sono organizzati per permettere ai piccoli di muoversi in modo autonomo e di sperimentare attivamente le proprie competenze.

L'ambiente è concepito e vissuto come interlocutore educativo che, con le sue opportunità e con i suoi spazi semi-strutturati, sollecita le bambine e i bambini a esperienze di conoscenza, di gioco, di scoperta e di ricerca.

Gli insegnanti dell’Asilo nido è attentamente selezionato perché rispondano ad elevati target di qualifica, competenza e aggiornamento e saranno affiancati da una serie di collaboratori esterni che gestiscono e organizzano le attività extracurricolari, ognuno per la parte di sua competenza: insegnanti di danza, lingue straniere, di musica, di pittura, di psicomotricità e altri, ma anche da docenti di Ateneo al fine di organizzare momenti di incontro e condivisione a supporto della genitorialità.

L’asilo contribuirà  a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e degli studenti in un'ottica di conciliazione lavoro-vita familiare, di realizzazione di pari opportunità e di sostegno alla genitorialità.

Per monitorare e valutare la soddisfazione dell’utenza e per garantire un costante miglioramento della programmazione degli interventi educativi, saranno organizzati frequenti incontri con i genitori che utilizzano il servizio.

Giovanni Francesco Nicoletti sarà il nuovo Rettore dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si sono concluse oggi le votazioni per il rinnovo della più alta carica dell’Ateneo registrando una straordinaria partecipazione al voto, soprattutto se si tiene conto del momento particolare legato all’emergenza Covid-19.

I votanti sono stati infatti ben il 92 per cento degli aventi diritto, e Giovanni Francesco Nicoletti ha ottenuto il 97 per cento delle preferenze. Le votazioni sono avvenute con il sistema di e-voting, introdotto in Ateneo nel 2017 che, ad oggi, ha permesso di gestire più di 250 elezioni.

Il professor Nicoletti, 56 anni, docente di Chirurgia plastica e ricostruttiva e già prorettore vicario dal 2016, entrerà in carica ufficialmente dal 1° novembre del 2020.

“In questa Università ho percorso tutte le tappe della mia carriera – ha detto il neo eletto Rettore -  partecipando in modo attivo ai processi di formazione e di crescita dell’Ateneo fino ad assumere negli ultimi anni un ruolo di grande responsabilità, quale prorettore vicario all’interno dell’attuale Governance. Un’esperienza quest’ultima molto formativa, che mi ha dato la possibilità di affiancare il Rettore Paolisso in quella che mi piace definire la “seconda” fondazione della nostra Università.  Processi importanti di consolidamento e di modernizzazione si sono avviati, infatti, in questi anni e sono giunti a compimento: oggi la situazione della nostra Università può dirsi incoraggiante e consente, sulla base dei risultati fin qui raggiunti, di ricercare ulteriori direzioni di crescita, per continuare a procedere in avanti”.

Un'accelerata ulteriore per la ricerca, innanzitutto, ma anche un rapporto sempre più stretto e produttivo con il territorio.

“La ricerca è essenziale per la crescita culturale del sistema “mondo” e certamente del sistema Italia – continua Nicoletti -  A dimostrazione della sua rilevanza, essa è entrata nella più generale valutazione del sistema universitario, influenzando una quota sostanziale delle risorse dedicate agli Atenei. Ecco perché nei prossimi sei anni punteremo molto sul suo potenziamento: quindi più finanziamenti per la ricerca da parte dell’Ateneo ai Dipartimenti, sostegno ancora maggiore verso i dottorati di ricerca, implementazione di reti d’informazione e banche dati, adeguamento delle strutture bibliotecarie, ma soprattutto l’Ateneo dovrà implementare la gestione della Ricerca portandola a sistema e fornendo l’adeguato supporto ai Dipartimenti per le strategie interdisciplinari. Pertanto uno dei goal principali è quello di riorganizzare il supporto alla ricerca anche a livello di struttura creando un ‘Palazzetto della Ricerca’ che sia in grado di gestire i processi in modo più che adeguato ed autonomo ed identificare le necessità dell’Ateneo e dei Dipartimenti universitari tutti”.

Ma il nuovo Rettore, che ha vissuto la nascita e la crescita della Vanvitelli, ha da sempre un rapporto molto forte di collaborazione e sinergia con il territorio, e tra i suoi principali obiettivi c'è proprio quello di interagire con esso sostenendo la sua crescita economica, culturale e sociale.

“Credo fermamente nel dialogo continuo con le migliori forze istituzionali e sociali – conclude Nicoletti - al fine di favorire, attraverso lo studio, la ricerca, la conoscenza e la sua condivisione, l’individuazione di soluzioni a problematiche endemiche che solo attraverso la crescita civile e culturale delle giovani generazioni potrà far argine alle crescenti disuguaglianze ed esclusioni sociali. Per far questo indirizzeremo azioni verso la sostenibilità ambientale, la tutela della salute, l'accesso allargato alla formazione continua, la diffusione dei principi di cittadinanza attiva e di legalità, la salvaguardia dei beni comuni, lo sviluppo di modelli sociali inclusivi, volti al superamento delle barriere e delle differenze. In questa ottica di forte collaborazione con il territorio il mio impegno si rivolgerà alla realizzazione delle residenze degli studenti e visiting professor che vanno sostenuti per facilitare e promuovere la nascita di una comunità aggregata”.

Realizzato anche quest'anno dai bambini in cura presso il Reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell'AOU Vanvitelli, una delle tante attività ideate dall’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (AGOP Campania) per incoraggiare i piccoli pazienti durante il lungo e faticoso percorso di cure. 

Per i pazienti e le famiglie questa progettualità è un segno di speranza per affrontare la quotidianità, un obiettivo concreto da raggiungere nel segno di una ritrovata "normalità".

Il calendario 2021 è prenotabile con una donazione minima di 5 €, avendo cura di specificare il formato desiderato  (da parete/da scrivania - vedi foto), mediante richiesta da inoltrare via e-mail all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), oppure telefonando ai recapiti 0815666426 e 0815666444.  Successivamente, come da consuetudine, la consegna verrà effettuata direttamente presso la sede di servizio indicata o con differenti modalità da concordare.

L’Agop Campania Onlus è l’associazione Genitori Oncologia Pediatrica fondata nel 1985 ed operante presso il Servizio di Oncologia Pediatrica dell'AOU Vanvitelli, gestita dai genitori con l’aiuto e la collaborazione del volontariato e di tutti gli operatori sanitari.

Tornano le lauree in presenza alla Vanvitelli. Si riparte dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, dove, in data 13-14-15 luglio 2020 si sono tenute le prime sedute di laurea in presenza, suddivisione in giorni necessaria per ridurre il numero di persone interessate per ogni seduta.

Riscontri positivi dalla platea studentesca ed accademica. “Gli esami si sono svolti serenamente e tutti (candidati, parenti e docenti) hanno svolto il loro ruolo con consapevolezza ed attenzione – ha detto Furio Cascetta, Direttore del Dipartimento -.  Nei giorni precedenti avevamo svolto qualche simulazione, condiviso un protocollo (allineato con quello di Ateneo), istruito il personale e adeguata la cartellonistica del Dipartimento, con tutte le indicazioni del caso”. Anche dal punto di vista della segnaletica, con indicazioni chiare e precise su dove sedersi e come mantenere la distanza di sicurezza.

Nulla è stato lasciato al caso, dunque, e l’attenzione posta dal Dipartimento di Ingegneria è stata grandemente apprezzata anche dai neolaureati e dai loro parenti, che, seppur in numero ridotto (per ogni laureato si è stabilito un massimo di 4 persone cui è permesso esser presenti), hanno potuto assistere ad un giorno tanto importante.

“Dopo tanti anni di sacrificio e tanti anni di studio è stato molto bello discutere la mia tesi in presenza anche a testimonianza del fatto che si sta finalmente uscendo dall’emergenza COVID - afferma Raffaele, neolaureato in Ingegneria Meccanica – anche se mi è dispiaciuto non poter condividere questo traguardo così importante con gli altri miei familiari ed i miei amici”.

Dello stesso avviso è anche Nicolina, neodottoressa in Ingegneria Aerospaziale: “Sicuramente è stato molto soddisfacente aver potuto discutere la mia tesi in Aula Magna, ma resta il rammarico, per una famiglia numerosa come la mia, di non aver potuto avere accanto tutti ma solo pochissime persone.”


Un piccolo passo, quello delle sedute in presenza, indice del fatto che anche nel mondo universitario le cose stanno riacquistando le forme e i colori della normalità.

Guarda la gallery

Centodieci e lode, curriculum eccellente, menzione alla tesi, menzione al curriculum, plauso dalla commissione tutta. Un traguardo raggiunto con sforzi e sacrifici, ma che ha dato i suoi frutti. 
 
Come si è svolto il tuo percorso di studi?
Gli studi Odontoiatrici prevedono 6 anni di acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche. Personalmente, la mia dedizione e passione mi hanno portata a cercare di dare il massimo ad ogni esame o valutazione effettuata nel corso di questi anni, ottenendo difatti la votazione di 30 su 30 o 30 e lode su 30 a tutti gli esami, terminati il 27/05/2020. 
 
Nel corso dei tuoi studi hai svolto dei periodi all'estero?
I primi quattro mesi di questo anno ho effettuato attività di traineeship a Zagabria, realizzando una meravigliosa collaborazione con i docenti croati.  Una volta rientrata, ho avuto notizia di aver vinto il bando di tutoraggio della nostra università e conseguito il titolo di tutor per la materia di Parodontologia, stessa della mia tesi di laurea. La versione in inglese di tale tesi è stata pubblicata, pre laurea, il 30 maggio 2020, come articolo scientifico dalla rivista “Medicina” (Impact Factor 1,467)
 
Com'è stata la discussione di laurea?
È stata un’emozione strana ma speciale, direi unica, svolgere la seduta di laurea telematicamente, al tempo stesso di fronte alla commissione e circondata da tutti gli affetti più cari. 
 
Come ha trovato i docenti, il personale e l'organizzazione? 
L’organizzazione è stata davvero ottima, sono stati rispettati tutti i tempi ed  effettuate prove pre seduta gestite dal personale di segreteria. Le presentazioni, gli interventi e le domande del presidente, dei relatori, correlatori e controrelatori sono state di elevata qualità. Tutti i candidati sono stati messi a loro agio, a tutti sono state poste domande interessate ed interessanti, valorizzando il lavoro dei candidati. Il presidente ha dato solennità alla celebrazione tutta, nonostante non sia stata svolta in presenza. 
 
Qual è stato il momento più emozionante? 
Il momento più emozionante per me è stato quello della proclamazione. Le parole del Presidente, Prof. Gregorio Laino, mi hanno commossa e fatto riempire il cuore di gioia pura. 
Lacrime di felicità mi hanno solcato il viso alle sue parole per me “alla gradevolezza della persona, si somma la mostruosità del curriculum, che difatti ha reso umani gli altri mentre lei vive in una dimensione al di sopra del normale. Complimenti particolari alla candidata, le cui qualità le hanno permesso di accedere, per la prima volta, alla valutazione finale con una votazione di base di 110, ottenendo il giudizio di 110 su 110 e lode, menzione alla tesi, menzione al curriculum, plauso dalla commissione tutta". 
 
Il coronavirus ha cambiato il modo di fare università?
L’improvviso arrivo del virus ha catapultato me e i miei colleghi in una situazione paradossale che, probabilmente nessuno, in particolare noi giovani laureandi, avrebbe mai immaginato di vivere pochi mesi prima del traguardo. Avrebbero dovuto essere gli ultimi mesi di studio, di preparazione tesi, di tirocinio pratico, ma sopratutto di vita universitaria. Avremmo voluto trascorrere, insieme a colleghi e docenti, gli ultimi momenti da studenti, vivere “l’ultimo giorno di corsi”, “l’ultimo tirocinio”, “il gran festeggiamento dopo l’ultimo esame”, e invece tutto ciò ci è mancato.
Ci siamo dedicati al lavoro di tesi online, a seguire webinar, ad effettuare attività di tutoraggio su piattaforma dedicata. Questi mesi sono passati così lenti ma veloci da non farci realizzare e sentire che ora siamo proprio a un minuscolo passo all’arrivo.
 
Come hai giudicato quindi questa esperienza?
È stata una meravigliosa esperienza che apre le porte ad una carriera che auguro essere, per tutti noi neolaureati , lunga e brillante. 
 
Un augurio per il futuro.
Spero sia l’inizio di una brillante carriera da professionista.

 

Guarda la gallery

 

Pagina 1 di 17

CHI SIAMO  |   PRIVACY  |  UNICAMPANIA.IT