"Esiste ancora il dono, oggi? C’è ancora posto per l’arte del donare? " . Ecco le domande a cui è difficile dare una risposta in una società protesa al profitto e all'egoismo. 

La giornata mondiale del dono che si celebra il 29 novembre, nasce nel 2012  proprio all'insegna di dare un segnale per costruire una cultura di generosità che abbia come finalità: uscire dalla crisi economica, di senso, di valori. In dieci anni, questo evento si è trasformato in un vero e proprio movimento globale che ispira milioni di persone a donare, collaborare e si impegna ogni giorno per costruire un mondo più giusto e solidale. E quest'anno, anche l'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli di Caserta”, insieme alla Fondazione Mario Diana onlus scende in campo con un incontro sul tema "la Cultura del Dono”, in accordo con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030. L'evento si terrà martedì 29 novembre alle ore 10.00 presso l’aula Magna del Rettorato di Caserta, sito in Viale Ellittico. 

L’iniziativa, patrocinata dalla Caritas di Caserta,  dall'Aifr Fondazione Filantropica, dall'Unicef, vedrà, dopo i saluti istituzionali, la partecipazione di relatori di alto profilo nazionale e territoriale e sarà aperto agli studenti dell'Ateneo, alle scuole del territorio e al mondo delle associazioni. L'evento si inquadra nell'ambito di una rinnovata collaborazione istituzionale tra Ateneo “Luigi Vanvitelli” e la Fondazione Diana al fine di strutturare dei percorsi formativi e di conoscenza legati al tema della sostenibilità ambientale. 

La giornata del 29 sarà un’importante occasione anche per presentare eGIVE un nuovo progetto della Fondazione Diana, portato avanti insieme alla Caritas di Caserta e con il sostegno della BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de Paoli.

 eGIVE, è un hub solidale del riuso, una vetrina digitale dove l’utente può donare quello che per lui è superfluo e chi ne ha bisogno può richiederlo gratuitamente. 

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Rinnovata la convenzione con il Centro Residenziale Studi di Caserta della Scuola Nazionale dell'Amministrazione di Caserta. Il Centro residenziale e studi (CRS) della Scuola Nazionale dell'Amministrazione ha sede a Caserta, al corso Trieste - n. 2, in uno dei due emicicli ellittici del grandioso Palazzo Reale voluto da Carlo III di Borbone e realizzato nella seconda metà del Settecento da Luigi Vanvitelli.

La struttura residenziale si estende su una superficie di circa 4.000 mq articolata su quattro livelli e dispone di 43 camere singole, 5 camere doppie e 4 camere matrimoniali, che potranno essere utlizzate in convenzione da studenti, ospiti e personale dell'Ateneo.

La richiesta di disponibilità dovrà essere effettuata direttamente dagli ospiti collegandosi al seguente link: https://www.unicampania.it/index.php/sna

Per tutte le informazioni e gli importi relativi alle prenotazioni consulta la Convenzione 2022.

L’Università Vanvitelli si popola di scarpette rosse. Nella aule, nelle biblioteche, negli uffici, negli studi, sulle facciate dei dipartimenti dell’Ateneo. Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Quest’anno, l’Università della Campania scende in campo attraverso iniziative per sensibilizzare la comunità accademica e l’opinione pubblica verso un tema che resta purtroppo di estrema attualità e che, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, l’appassionato lavoro di tante associazioni che si impegnano sul fronte dell’aiuto e del sostegno alle donne maltrattate, nonostante l’approvazione delle norme sullo stalking, la violenza morale e fisica contro le donne è ancora un fenomeno in spaventosa crescita, una emergenza gravissima.

Nella mattinata, mentre si tiene un incontro online su ‘i diritti violati delle donne’, rivolto a numerosi studenti degli istituti superiori della regione Campania, con performance teatrali, interventi di magistrati e operatori di centri di ascolto e case rifugio, per un confronto sui temi della violenza sulle donne, l’Ateneo si popola di “scarpette rosse” in aule, biblioteche, studi, uffici, facciate di dipartimenti dell’ateneo. Perché le scarpette rosse? Era il 2009 quando Elina Chauvet utilizzò trentatré paia di “scarpe rosse” in un'installazione artistica (Zapatos rojos) davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate, mutilate e uccise nella città di Juarez. Ed è nel 2022 che l’Ateneo, grazie alla sensibilità di ragazze e ragazzi delle associazioni studentesche, di docenti, di donne dell’amministrazione, attraverso il supporto dell’ufficio comunicazione, provano attraverso personali installazioni a denunciare la violenza.

L’iniziativa è promossa dalla delegata di ateneo per le pari opportunità e sostenuta dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo.

Per seguire l’incontro su ‘i diritti violati delle donne’ che avrà inizio alle ore 9.30 su piattaforma microsoft teams, cliccare il link: https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_Yzc0Yzc0NTgtOGYzNS00OTgzLWE5OGYtZmVmODA5N2JkMjg3%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%228f547aef-14d7-49ca-a4d4-51a6c5cb92c1%22%2c%22Oid%22%3a%2220b2ce0e-f631-4572-a0ba-8bc34cd680ca%22%7d 

Futuro Remoto, il primo festival della scienza d’Italia nato nel 1987, apre i battenti della 36esima edizione il 22 novembre e fino al 27 novembre con oltre 200 eventi dedicati al tema Equilibri e una serie di mostre visitabili fino a fine anno.

La manifestazione è realizzata da Città della Scienza di Napoli - con il sostegno della Regione Campania, la co-organizzazione delle sette Università della Campania e la collaborazione dei principali centri di ricerca nazionali tra cui l'Istituto Nazionale di Astrofisica-Inaf, del Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’ Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile- ENEA, dell’Agenzia Spaziale Europea- ESA, dell’Agenzia Spaziale Italiana-ASI, del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali,- CIRA e dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Vesuviano-INGV-OV.

Con attività organizzate sia in presenza che online, il festival affronterà, attraverso exhibition, grandi eventi, caffè scientifici e science show, games ed escape room la tematica sempre più attuale della necessità di nuovi punti di equilibrio in ambito sociale, geopolitico e ambientale guardando a quanto la ricerca scientifica e l'innovazione stanno elaborando per la definizione di un nuovo e più armonico equilibrio uomo-natura.

Nel corso delle giornate ricercatori, scienziati e rappresentanti italiani e internazionali della cultura scientifica dialogheranno con il pubblico intorno ai risultati più avanzati della ricerca in settori strategici per lo sviluppo del paese, affrontando gli intrecci tra scienza e società, ricerca e tecnologia e per riflettere sulle grandi sfide del presente e del futuro.

Il 22 novembre alle 10.00 dopo i saluti di benvenuto agli ospiti del Presidente di Città della Scienza Riccardo Villari seguirà la conferenza inaugurale di Alberto Mantovani, Direttore Scientifico IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Professore Emerito Humanitas University dal titolo ‘Immunità e infiammazione come metanarrazione della medicina per il presente e per il futuro’.


https://www.futuroremoto.eu/

L'Equilibrio tra Neoplasia e Terapia

L'Equilibrio tra Neoplasia e Terapia


La terapia a bersaglio molecolare è una terapia innovativa nell’ambito oncologico che utilizza farmaci “intelligenti” capaci di agire in maniera selettiva andando ad inibire bersagli specifici la cui attività deregolata determina la progressione tumorale. La “target therapy” ha rivoluzionato il…

Urbano & rurale nella rappresentazione di Napoli tra Quattro e Ottocento

Urbano & rurale nella rappresentazione di Napoli tra Quattro e Ottocento


Oggetto della proposta del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali è il racconto del perfetto equilibrio tra dimensione urbana e rurale, tra costruito e non costruito, tra artificio e natura che ha da sempre costituito uno dei fili conduttori privilegiati…

La realtà virtuale per progettare l’illuminazione di aree verdi di interesse storico-culturale

La realtà virtuale per progettare l’illuminazione di aree verdi di interesse storico-culturale


Le aree verdi di interesse storico-culturale sono composizioni architettoniche e vegetali che, dal punto di vista storico o artistico, sono di interesse pubblico e richiedono regole speciali per il loro mantenimento, conservazione e valorizzazione. Se da un lato queste aree…

eSport e Cybersecurity

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Le nuove tecnologie si apprestano a trasformare anche le nuove le frontiere dello sport, declinate secondo paradigmi che si collocano a metà strada tra lo sport ed il gioco online. La maggiore criticità consiste nell’assenza di una regolamentazione normativa, che…

NOVA-SPINE: un approccio digitale personalizzato alla postura scorretta negli adolescenti

NOVA-SPINE: un approccio digitale personalizzato alla postura scorretta negli adolescenti


Una postura scorretta è di comune riscontro tra gli adolescenti dei paesi industrializzati a causa di abitudini sedentarie e cambiamenti significativi dello sviluppo fisico e dello stato mentale, e spesso innesca alterazioni posturali come ipercifosi e scoliosi. Per prevenire o verificare…

Predisposizione a uno stile di vita green, c'è un serius game

Predisposizione a uno stile di vita green, c'è un serius game


L’attività proposta dal Laboratorio di Scienze Cognitive & Realtà Virtuale Immersiva (Dipartimento di Psicologia) si pone l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui problemi annessi al cambiamento climatico, coniugando due importanti letterature: neurocognitiva (per il concetto di spazio peripersonale) e psicologica…

 

Si chiude il progetto Europeo Never Again, contro la vittimizzazione secondaria. Il giorno 16 novembre 2022, alle ore 9.00, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, si svolgerà il Convegno finale del progetto approvato e finanziato su bando REC, che ha visto come capofila l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, con il Dipartimento di Giurisprudenza, coordinato da Teresa Bene, con le componenti del progetto ed organizzatrici dell’evento Roberta Catalano e Marianna Pignata.

Il partenariato del progetto comprende Il Sole 24 Ore, D.i.re. Donne in rete contro la violenza, Maschile Plurale, M.A.S.C., Prodos Consulting.

Il Convegno si aprirà con i saluti del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Raffaele Picaro, e della Coordinatrice scientifica del Progetto. A seguire, la presentazione del progetto Never Again ad opera di Prodos Consulting e la performance teatrale: “Secondo atto”, a cura di M.A.S.C. APS, scritta da Giulia Corradi, con David Mastinu, Silvia Vallerani e Martina Zuccarello. 

Saranno illustrate le attività svolte e i risultati conseguiti nella lotta alla vittimizzazione secondaria delle donne già vittime di violenza maschile. Ci saranno altresì le testimonianze del vicequestore Nunzia Brancati, dirigente all’Anticrimine presso la Questura di Napoli e di Silvia Garambois, presidentessa dell’associazione giornalistica GIULIA.

Ma cos’è la vittimizzazione secondaria?

Il complesso fenomeno vittimizzazione secondaria si presenta tutte le volte in cui vi è la riacutizzazione della condizione di sofferenza della vittima a causa delle modalità con cui le istituzioni sono intervenute in caso di violenza di genere.

Il Progetto Never Again ha messo in campo una serie molto complessa di iniziative per evitare che ciò accada, per formare adeguatamente gli operatori di tutto il sistema giustizia e dei giornalisti che entrano in contatto con le donne vittime di violenza di genere.

Tra i risultati conseguiti si menzionano la creazione e realizzazione di un articolato programma formativo, comprendente anche una performance teatrale, rivolto a magistrati, giornalisti, forze dell’ordine, operatori di giustizia; la raccolta di trenta casi studio; la pubblicazione di un e-book; e infine, la redazione e pubblicazione di un Toolkit di replicabilità. In particolare, il programma formativo è stato strutturato in nove moduli online, tre webinar tematici di approfondimento e dieci workshop multiprofessionali, integrati da performances teatrali partecipative. Il corso online, reso disponibile sul sito www.vittimizzazionesecondaria.it a partire da settembre 2021, ha visto la partecipazione di oltre 1.100 professioniste e professionisti. I webinar hanno approfondito alcuni dei temi, affrontati nei moduli online, seguendo le sollecitazioni e gli interessi di coloro che hanno partecipato.

Il programma formativo ha ottenuto, peraltro, l’accreditamento presso i Consigli Professionali Nazionali e Regionali delle varie categorie professionali coinvolte.

Il convegno si chiuderà con la proiezione del video “UNHEARD – Una riflessione intersezionale” per la regia di Francesca Giunta, e il un dibattito tra i presenti.

Venerdì 25 novembre ore 18.00 appuntamento di Maestri alla Reggia con Enrico Vanzina che, intervistato da Andrea Morandi – direttore di HotCorn – sarà il terzo ospite della rassegna dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli dedicata agli incontri di cinema nella Reggia di Caserta.

L’appuntamento è in collaborazione con HotCorn, il magazine digitale di cinema e serie Tv.

Protagonista versatile del cinema italiano, Enrico Vanzina è regista, sceneggiatore e produttore. Un autore conosciuto dal grande pubblico per aver rivisitato la commedia all'italiana e aver raccontato pregi e difetti degli anni Ottanta e Novanta, mettendo in scena situazioni grottesche attraverso un linguaggio colorito e personaggi caratteristici. Molto amato dal pubblico, Vanzina racconterà al pubblico di Maestri alla Reggia la sua eclettica carriera, dai cinepanettoni ai grandi successi del botteghino italiano, dal ruolo di sceneggiatore e scrittore, fino al suo impegno come produttore, con cui ha finanziato pellicole importanti tra cui quelle di Dino Risi, Lina Wertmüller, Mario Monicelli e Nanni Loy.

La partecipazione a “Maestri alla Reggia” è gratuita e riservata agli accreditati. Per il pubblico gli accrediti possono essere prenotati sulla pagina Facebook dell’evento:  https://www.facebook.com/MaestriAllaReggia/.

Per gli studenti dell’Ateneo Vanvitelli è possibile accreditarsi scrivendo una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Maestri alla Reggia è un grande progetto realizzato dall’Ateneo Vanvitelli, organizzato da Cineventi con la direzione artistica di Remigio Truocchio, con il prestigioso apporto della Reggia di Caserta e la storica collaborazione del Comune di Caserta, dell’Associazione Amici della Reggia e della Camera di Commercio.

L’attrice Isabella Ferrari e il regista Emanuele Crialese sono i protagonisti dei primi due appuntamenti di Maestri alla Reggia, la rassegna dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli dedicata agli incontri di cinema nella Reggia di Caserta.
Gli incontri della 5^ edizione si terranno presso il vestibolo superiore della Reggia di Caserta.

Al via giovedì 10 novembre alle ore 18.00 con Isabella Ferrari che, in conversazione con Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania, racconterà al pubblico la sua versatile e brillante carriera e il legame con i Maestri che hanno segnato il suo percorso professionale. Sugli schermi italiani fin da giovanissima, Isabella Ferrari ha esordito al cinema nella più classica delle commedie estive per poi sperimentare importanti e diversi ruoli nel cinema d’autore, vincendo anche la prestigiosa Coppa Volpi per Il romanzo di un giovane povero (1995) di Ettore Scola.

Il secondo appuntamento, in collaborazione con Hot Corn, sarà lunedì 14 novembre alle ore 18.00 con il regista Emanuele Crialese, intervistato da Andrea Morandi, direttore di HotCorn, il magazine digitale di cinema e serie Tv (www.hotcorn.com).
Da poco al cinema con L’immensità – presentato a Venezia con il Premio Oscar Penélope Cruz – il regista e sceneggiatore italiano può essere considerato uno dei grandi protagonisti del nuovo cinema nostrano. Emanuele Crialese incontrerà il pubblico per ripercorrere la sua carriera cinematografica scandita da successi di critica e pubblico, dovuti alla profonda umanità e sensibilità del suo cinema, unite a una sapiente tecnica e spettacolare estetica.

La partecipazione a “Maestri alla Reggia” è gratuita e riservata agli accreditati. 

Maestri alla Reggia è un grande progetto realizzato dall’Ateneo Vanvitelli, organizzato da Cineventi con la direzione artistica di Remigio Truocchio, con il prestigioso apporto della Reggia di Caserta e la storica collaborazione del Comune di Caserta, dell’Associazione Amici della Reggia e della Camera di Commercio.

 

E' arrivato questa mattina all’aeroporto di Fiumicino il primo gruppo dei 51 rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 33 atenei italiani grazie alla quarte edizione del progetto UNICORE - University Corridors for Refugees. Tra loro anche uno studente diretto all’Università Vanvitelli, rifugiato del Camerun.

Alla sua quarta edizione, il progetto UNICORE University Corridors for Refugees offre a rifugiati residenti in Camerun, Malawi, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe, l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire gli studi presso 33 atenei italiani.
Gli studenti, 13 donne e 38 uomini, sono stati selezionati dagli stessi atenei sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito ad un bando pubblicato ad Aprile 2022 e frequenteranno un programma di laurea magistrale della durata di due anni.
Tra loro c’è anche uno studente del Camerun che, insieme a altri due rifugiati del Congo e della Nigeria che arriveranno a breve, frequenteranno il Corso di laurea magistrale in International Relations and Organization nel Dipartimento di Studi di Politici dell’Ateneo Vanvitelli.
Prima della partenza gli studenti hanno potuto frequentare un corso di lingua italiana messo a disposizione dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena e dall'Università di Notre Dame.
University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati e vede la partecipazione di 38 atenei che hanno reso disponibili oltre 140 borse di studio negli ultimi 4 anni. Grazie ai partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un’ampia rete di partner locali gli studenti riceveranno il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.
Quest'anno la partnership è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di Fondazione Finanza Etica, che fornirà un prezioso supporto nell’agevolare il percorso di integrazione degli studenti in Italia aiutandoli nell’accesso ai conti correnti bancari, aperti presso le filiali di Banca Etica, e attraverso tirocini all’interno delle proprie sedi.
“Grazie all'impegno delle università italiane, dei nostri partner e del governo, 120 rifugiati hanno ottenuto una borsa di studio per proseguire i loro studi in Italia. Opportunità come quelle offerte dal progetto University Corridors sono fondamentali per dare ai rifugiati la speranza di costruire un futuro prosperoso e continueremo a lavorare affinché' siano accessibili a sempre più persone” ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
L’83% dei rifugiati nel mondo vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. UNHCR mira a rafforzare i canali di ingresso sicuri come i corridoi universitari che rappresentano per i rifugiati un’alternativa ai pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.
Attraverso il progetto UNICORE mira, inoltre, a raggiungere un tasso di iscrizione a programmi di istruzione superiore al 15% per i rifugiati nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi. A livello globale, infatti, emerge un quadro drammatico: solo il 5% dei rifugiati ha accesso all’istruzione superiore contro il 38% della popolazione non rifugiata. Il progetto intende far sì che i rifugiati possano realmente aspirare a percorsi di studio e di lavoro in linea con le loro capacità e talento avendo così la possibilità di dimostrare di essere una risorsa per i paesi che li accolgono, e non un peso come troppo spesso vengono percepiti.

 

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