Tra vita accademica e social network nasce “ Brodo art_”. Ecco l'esperienza degli studenti della Vanvitelli

a cura di Miriam Lecce, studentessa in Medicina e Chirurgia al Dipartimento di Medicina Sperimentale della Vanvitelli
 
L'Università stimola le menti. 
Alcuni ragazzi dell’università Vanvitelli hanno elaborato alcuni progetti in maniera autonoma, stimolati dal fertile terreno universitario. La loro passione e dedizione è ammirevole tanto da spingerli a creare una pagina Instagram “ Brodo art_”  mescolando la vita accademica a quella dei social network, sulla piattaforma ormai più usata dai giovani universitari.
 
Abbiamo posto alcune domande a questi studenti, scoprendo un’intensa combinazione di stimolazione culturale e voglia di esprimersi.
 
Come è nata l’idea della pagina? E il nome?
È iniziato all’improvviso, a partire da idee che frullavano in testa, tutte mescolate a dare sostanza le une alle altre, di qui la scelta di chiamare la pagina brodo art_: doveva essere un melting pot di idee. Oltretutto, ci piaceva il richiamo a qualcosa che potesse ribollire, come i sentimenti.
 
Perché la scelta dell’immagine di profilo?
Abbiamo scelto come logo un dipinto di Vallejo Boris, raffigurante Atlante che sorregge il mondo. Ad un tratto, ci è parso di scorgere in Atlante una trasfigurazione dell’arte, l’unica che possa tenere in piedi il mondo e salvarlo, perché l’arte è bellezza, ed anche noi crediamo, come Dostoevskij nella sua celebre massima, che “la bellezza salverà il mondo”.
 
Di cosa tratta? Qual è l’obiettivo principale? 
Nata in quarantena, si proponeva di intrattenere sia noi che i possibili lettori. In generale la pagina mira a porsi quale veicolo di speranza, di incoraggiamento, come anche di riflessione attraverso l’arte, la letteratura, la musica, insomma tutto ciò che è bellezza e cultura.
 
Cosa direste a chi vi chiede perché seguire la pagina?
Diremmo di seguire brodo art_ perché rappresenta l'obiettivo al quale puntare nella divulgazione culturale, ovvero la commistione tra le arti sorelle. Con il presente tipo di approccio vorremmo poter veicolare dei messaggi importanti, senza rischiare di ridurli a meri nozionismi, attraverso un linguaggio semplice ma non banale, per cercare di catturare la curiosità di chi ci legge. L'intento è quello di esprimere il nostro amore per la cultura, condividendo “pensieri e parole” (e non solo).
 
Avete sviluppato anche altri progetti durante la quarantena?
Alcuni di noi hanno creato uno al quale è stato dato il titolo Deka - Hemerón 2.0 con il preciso intento di trattare la portata di un’opera atemporale quale il Decamerone di Giovanni Boccaccio e di far rivivere lo spirito del quale era pervasa la “piccola montagnetta” su cui si rifugiarono i 10 onesti giovani della “lieta brigata” .
 
Ecco l’università che ci piace: che non si configura come un parcheggio delle mente, ma stimola gli studenti più creativi a viaggiare tra immagini e nuove idee. Un complimento ai nostri ragazzi!
 
Team “brodo art_” = Francesco Trasacco, Antonella Izzo, Gianluca Coronella, Vittoria De Nicola, Viviana Sannino, Anna Chiara Troiano;
Progetto  “Deka – Hemerón 2.0” = Ambra Almaviva, Nicola Di Nardo, Francesca Maria Miraglia, Vittoria De Nicola, Valentina Pagano.
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