Realtà virtuale, in Ateneo si formano gli esperti del futuro

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Professionisti che sappiano gestire le tecnologie di realtà virtuale e aumentata. Nasce all’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli il master interdisciplinare di I livello in “Applicazioni di Realtà Virtuale – Corpo, mente e ambienti in simulazioni human-centered”, promosso dai Dipartimenti di Psicologia, Architettura e Disegno Industriale, Ingegneria Industriale e dell’Informazione, Lettere e Beni Culturali, che formerà esperti con competenze specifiche di sviluppo multidisciplinari in grado di intervenire in vari contesti.

Il tema è attuale. Il 2016 è l’anno della diffusione di massa dei visori virtuali, secondo gli analisti il mercato raggiungerà un valore pari a 150 miliardi di dollari e avrà il suo boom nel 2020. Della stessa tendenza i media e le riviste specializzate, che affermano la tecnologia della Realtà Virtuale sta diventando sempre più popolare nella nostra vita quotidiana. “Gli attuali modelli formativi offerti dalle università risultano insufficienti rispetto alle esigenze professionali del settore – spiega Santa Iachini, docente e Direttore Scientifico del master.-  Le classiche suddivisioni disciplinari non sono compatibili con la produzione e gestione delle nuove tecnologie che, invece, richiedono una mente flessibile, capace di innovazione, adattamento ed in grado di combinare conoscenze multidisciplinari, dall’informatica alla grafica 3D alla psicologia, per fini applicativi. Dal nostro punto di vista questo implica la necessità di una formazione innovativa. Molti osservatori del settore sottolineano che per diventare pervasiva questa tecnologia ha bisogno di esperienze innovative-”.
Le abilità acquisite nella creazione e gestione dei dispositivi di Realtà Virtuale immersiva, ovvero tramite visore, e Realtà Virtuale Aumentata permettono opportunità di inserimento in vari ambiti, dall’intrattenimento alla sanità, dall’ingegneria all’industria, in settori quali quello dell'intrattenimento, immobiliare e  così via.
 “Per citare alcuni esempi: Facebook ha acquisito con 2 miliardi di dollari la startup Oculus, che ha creato il visore di realtà virtuale Rift, Sony ha lanciato Project Morpheus, collegabile alla console PlayStation, – commenta Paolo Vincenzo Senese, tra i docenti del master -  Microsoft ha presentato gli occhiali olografici HoloLens, Google ha investito 542 milioni di dollari su Magic Leap, impegnata nello sviluppo di un dispositivo di realtà aumentata.”

L'approccio alla base del Master è di tipo multidisciplinare e si basa sull’esperienza e sulle ricerche scientifiche condotte presso l’Università dal gruppo interdipartimentale HUMAN-ENVIRONMENT INTERACTION AND MULTISENSORY VIRTUAL REALITY (Interazione uomo-ambiente e Realtà Virtuale Multisensoriale) dei Dipartimenti di Psicologia e Architettura e Disegno. “I risultati ottenuti  nei vari studi – continua Senese – mostrano quanto sia importante prendere in considerazione il punto di vista dell’utente delle nuove tecnologie, conoscere come percepiamo, valutiamo e reagiamo emotivamente agli stimoli è essenziale per progettare efficaci ambienti virtuali. E la collaborazione tra gli ambiti disciplinari e il dialogo con il mondo del lavoro possono aiutarci ad intercettare le nuove opportunità aperte dalle tecnologie virtuali” – conclude il docente.

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