Il Cardinale Sepe dona un'ambulanza alla terapia intensiva neonatale del Policlinico Vanvitelli

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Il Cardinale Crescenzio Sepe dona all'Azienda Ospedaliera Universitaria "Vanvitelli" un'ambulanza per la Terapia Intensiva Neonatale.  Un’ambulanza di ultimissima generazione, frutto dell'asta di beneficenza tenuta dallo stesso Cardinale lo scorso anno e consegnata il 15 dicembre. Terapia Neonatale che si attesta oggi tra i più importanti presidi della rete dell'emergenza della Regione Campania.

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Il Punto Nascita del Policlinico Vanvitelli conta su un Pronto Soccorso Ostetrico, attivo h. 24, su un Reparto di Degenza di Ostetricia e Ginecologia, con 10 posti letto di Ricovero Ordinario e 4 posti letto di Ricovero Diurno, e su un Complesso Operatorio, costituito da due Sale Operatorie (una delle quali dedicata esclusivamente all’urgenza), due Sale Parto (una delle quali attrezzata con vasca per il Parto in Acqua) e due locali dedicati per la fase di Travaglio. A supporto delle attività di Ostetricia e Ginecologia sono inoltre attivi, all’interno della Struttura: un Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, connesso con la Rete Emergenza-Urgenza Regionale e con il Sistema di Trasporto in Emergenza Neonatale (STEN) regionale;  il Nido Fisiologico e un Reparto di Chirurgia Pediatrica.
Il punto nascita rappresenta oggi una Struttura di qualità assistenziale, con un elevato comfort alberghiero, una alta qualità della dotazione tecnologica e di organico che consente alla struttura di rispondere pienamente  ai Requisiti Minimi di Legge, richiesti per i Punti Nascita di II livello.
Trattandosi di Struttura di nuova attivazione, sono state implementate fin dall’inizio delle attività procedure finalizzate al contenimento del numero di Parti Cesarei Primari. In particolare con l’ausilio dei docenti della branca di Ostetricia e Ginecologia, è in atto un percorso formativo continuo specifico, dedicato a tutto il personale afferente al punto nascita, che quotidianamente assiste l’utenza. Al momento del parto viene inoltre proposto alle pazienti la possibilità di partorire con la procedura di  Parto-Analgesia, ma anche quella del Parto in Acqua

Il risultati ottenuti sono i seguenti: nel periodo Luglio-Dicembre 2016, il rapporto parti cesarei primari/parti totali è stato pari al 25,6%. Nel primo trimestre 2017, il rapporto si è ulteriormente ridotto al 18,2%, nettamente al disotto degli standard minimi proposti dalla Regione Campania. Il risultato è particolarmente positivo, se si tiene presente che è annessa al Punto Nascita la Terapia Intensiva Neonatale, che rende conto della maggior complessità della casistica ostetrica e, quindi, di una possibile percentuale di parti cesarei primari più elevata.
Anche il numero di parti è da considerarsi pienamente soddisfacente, se si considera che, per soli 10 posti letto attivi, sono stati effettuati 607 parti nei primi 12 mesi, con una media di 60,7 parti/anno per posto letto. Tenendo altresì presente che i primi mesi di attività sono stati inevitabilmente costellati da qualche piccola difficoltà organizzativa, non è azzardato prevedere che, nel secondo anno di attività, i numeri prodotti saranno ulteriormente e sensibilmente migliori.

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