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L'Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, con DR n. 824 del 22/11/2017 ha istituito il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni in considerazione della tipologia della comunità universitaria, nell’ottica di sviluppare l’esperienza finora accumulata dal Comitato Pari Opportunità e dal Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing .

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo si è insediato il 30/1/2018, e ha tra i propri obiettivi :

- assicurare, nell'ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici;
- garantire il contrasto a qualunque forma di violenza morale o psicologica e a qualunque tipo di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua;
- favorire l'ottimizzazione della produttività del lavoro, migliorando l'efficienza delle prestazioni lavorative.


Il CUG, nell'espletamento delle proprie funzioni, esercita un ruolo di studio, di proposizione e di consultazione, costituendo l'organismo di riferimento per tutte le problematiche attinenti, in via diretta o indiretta, a questioni di parità e di pari opportunità.
Sul sito web di Ateneo, all’indirizzo http://unicampania.it/index.php/ateneo/organi/organismi/comitato-unico-di-garanzia, è stata attivata una pagina dedicata che vuole essere luogo d'informazione e di discussione delle problematiche connesse alle pari opportunità e punto focale di proposte e sviluppo di iniziative ad esse inerenti.

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World Psychiatry, la rivista diretta da Mario Maj, Direttore del DAI di Salute Mentale di quest’Ateneo, è la numero uno, in termini di impact factor*, tra tutte le riviste internazionali per le categorie di psichiatria e di scienze sociali. Staccando di quasi il doppio del punteggio JAMA, la seconda in classifica, la World Psychiatry consegue il risultato per il terzo anno consecutivo**, con un punteggio mai raggiunto prima da nessun’altra rivista di psichiatria. 

“Questa rivista è stata da me fondata nel 2002, e dal nulla è diventata la più letta e prestigiosa a livello mondiale in psichiatria - spiega il Direttore -. Ricevo ogni anno oltre 1.600 proposte di lavori da pubblicare, e l’impegno profuso da me e dai miei collaboratori è enorme. Naturalmente è una grande soddisfazione per tutti noi superare ampiamente, con le poche risorse a nostra disposizione, giganti come JAMA Psychiatry, Lancet Psychiatry o l’American Journal of Psychiatry."

Ma non solo. Il World Psychiatry è per il secondo anno consecutivo, al primo posto tra tutte le riviste dell’area delle scienze sociali e del comportamento, e si colloca tra le prime quindici riviste in tutto l’ambito delle scienze mediche.
"Il fattore fondamentale che determina il successo della rivista è la scelta di temi di grande rilevanza per la pratica quotidiana dei clinici, e l’individuazione tempestiva dei filoni di ricerca destinati a diventare popolari negli anni successivi: un esempio tra tutti, il filone dell’interazione tra i disturbi mentali e varie patologie fisiche, a cui fa riferimento lo slogan – da noi ideato e diventato popolarissimo in tutto il mondo – “No health without mental health” (“Non c’è salute senza salute mentale”) - conclude il docente.

*L’impact factor è un indice basato sul numero delle citazioni ricevute nei due anni precedenti dai lavori pubblicati, è l’espressione più attendibile del livello scientifico di una rivista e del prestigio di cui essa gode nella comunità degli studiosi.

**Fonte agenzia americana Thomson Reuters

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Cinque studenti vincono il premio per le migliori fotografie dell'Università. Saranno consegnati dal Rettore Giuseppe Paolisso, mercoledì 12 settembre alle ore 11, nella Sala degli Affreschi del Chiostro di Sant'Andrea delle Dame, in via De Crecchio 7, i premi (iPad di diversi modelli) per gli studenti che si sono cimentati nel realizzare ognuno di lor almeno dieci immagini rappresentative dell’Ateneo, delle sue

sedi, delle attività che avessero loro stessi come protagonisti. Con i loro obiettivi, i giovani studenti della Vanvitelli hanno saputo cogliere momenti particolari per raccontare la loro vita universitaria in luoghi particolarmente significativi (cortili, aule, laboratori) o anche immagini capaci di cogliere attimi e emozioni.

Un concorso, quello per "Le fotografie più belle della tua Università", che ha voluto rafforzare il senso di appartenenza degli studenti dell’Università Vanvitelli, ma anche a dare vita a materiali fotografici che possano diventare patrimonio dell’Ateneo utile alla comunicazione nelle sue varie forme.

Graduatoria dei vincitori

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I principali risultati delle attività di ricerca conseguiti nel 2017 e caratterizzanti la missione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” sono sintetizzati nella Relazione a consuntivo sulla Ricerca – anno 2017. 
In un contesto ed in coerenza sia con le complessive strategie dell’Ateneo che con i criteri di programmazione e di valorizzazione previsti dal complessivo sistema universitario, con particolare riferimento all’obiettivo dell’Autonomia responsabile (di cui al DM 635/2016), la Vanvitelli si pone con dei dati concreti, collegati all’area Ricerca, in un contesto di miglioramento continuo.
La Relazione completa la documentazione per il Bilancio consuntivo.
Vai alla Relazione

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Un programma per la formazione di dieci “super medici”, un percorso per sostenere i “cervelli” contro la fuga con opportunità concrete per lavorare sia in campo clinico che nella ricerca sperimentale.

Si chiama Programma MD/PhD il percorso di formazione di eccellenza per dieci futuri medici che l’Università Vanvitelli, unica in Italia insieme all’Università di Torino, offre ai suoi studenti.
Si può accedere dal secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, e si prosegue fino al sesto anno, studiando e facendo nello stesso tempo ricerca scientifica ad alto livello.

Il programma “acchiappacervelli” della Vanvitelli, prevede che i dieci studenti selezionati non dovranno pagare le tasse universitarie, ma anzi riceveranno una borsa mensile di circa 1000€.

Leggi il Regolamento per il funzionamento del programma MD/PhD e consultra il bando di ammissione

“Si tratta di un programma sperimentale – spiega il Rettore Giuseppe Paolisso - che abbiamo scelto di offrire ai nostri studenti per offrire opportunità concrete di crescita a quelli che hanno davvero una marcia in più e che vogliono restare nel loro Paese a fare ricerca o attività clinica ad alto livello. Quello che garantiamo è un titolo che ha valore sostanziale e che garantisce competenze e conoscenze di eccellenza”.

I giovani prescelti in determinati periodi dell’anno accademico e a partire dal 2 anno di Medicina saranno affidati ai migliori ricercatori della Scuola di Medicina e potranno anche studiare in prestigiosi istituti di ricerca, enti regolatori e università nazionali ed internazionali, totalmente a spese dall’Ateneo.

I criteri di selezione saranno tutti oggettivi: per il 60% la posizione in graduatoria nazionale dell'accesso programmato a Medicina, per il 20% la media del voto agli esami del I anno e per il 20% la più giovane età. I 10 studenti scelti dovranno quindi: 1) conseguire 60 crediti in laboratori di ricerca del nostro Ateneo o e altre istituzioni, in aggiunta ai 360 crediti previsti nel piano di studi, per totalizzare complessivamente 420 crediti; 2) fare ricerca scientifica a livello internazionale documentata da pubblicazioni su riviste con peer review; 3) essere in regola con gli esami e mantenere una media non inferiore a 28/30.

“Questo percorso – spiega ancora Paolisso - potrà condurre ad un accesso facilitato al Dottorato di Ricerca e incentivare il percorso al ruolo di Ricercatore Universitario in funzione dell’attivazione del Policlinico di Caserta. Si tratta di un progetto innovativo e di assoluta eccellenza in Italia ed è un percorso aggiuntivo di eccellenza della Scuola di Medicina”.

 

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Il campionato di calcio si è concluso da venti giorni con la vittoria del 7° scudetto consecutivo da parte della Juventus. Il Napoli è arrivato secondo a pochi punti. Ma agli occhi di gran parte del pubblico calcistico, tifosi e non, avrebbe meritato di vincere, sebbene ciò sia poco o nulla rappresentato nel racconto televisivo e radiofonico nazionale. Perché non è accaduto? Le ragioni vengono rinvenute in vario modo. Quella che i media televisivi nazionali non hanno messo in adeguata luce sarà oggetto di riflessione da parte di studiosi e professionisti del foro, sollecitati dagli spunti proposti da giornalisti: il campionato sembra presentare uno svolgimento falsato perché alcune decisioni obiettivamente sbagliate hanno pregiudicato il cammino del Napoli. 
La vicenda getta ombre che si allungano fino ad accendere una spia sulla effettiva persistenza dello Stato di diritto nel nostro Paese. I problemi che affliggono il campionato di calcio sono solo apparentemente di scarsa rilevanza generale. Siccome il fenomeno calcio ha una enorme importanza sociale ed economica, i suoi problemi sono un prezioso indicatore di quel che sta accadendo nella società e nelle istituzioni. Quanto è accaduto nel campionato viene considerato, da chi ha pensato e organizzato questo incontro di studio, un segnale pericoloso e preoccupante. Non sembri una esagerazione. I professori fanno molta fatica a convincere gli studenti che debbono conservare la fiducia nelle istituzioni, perché si sentono sempre più privati della speranza. Sono convinti che non ci sia niente da fare. Sono rassegnati ad accettare un mondo nel quale vincono sempre i più forti e che le regole non valgono per tutti allo stesso modo, come solennemente sancito dall’articolo 3 della Costituzione. Se poi, nonostante lo studio delle istituzioni e della legge, vedono che persino nel calcio le regole non sono applicate in modo eguale, favorendosi i più forti senza rimedi praticabili, si capisce il perché della preoccupazione. Questa sfiducia non mina soltanto la credibilità del campionato di calcio, ma più in generale quella del sistema istituzionale, della democrazia.

V’è anche un altro punto centrale della riflessione su campionato e Stato di diritto. Quello della libertà d’informazione e del diritto ad essere informati. Sono effettivamente liberi i media nazionali nel racconto del calcio? È sufficiente una semplice e banale constatazione dei fatti per rilevare che nelle telecronache, nei commenti post-partita, minimizzando la rilevanza degli errori arbitrali ai fini del risultato, giustificandoli con l’umanità dello sbaglio, si punta a privilegiare la di-scussione sulle opinioni tecnico-tattiche, così distraendola dal centro della que-stione. Di fronte a ripetute decisioni arbitrali inspiegabili, per fare giornalismo se-riamente, andrebbero messi a fuoco i problemi, gravi, che quelle decisioni errate sollevano. Purtroppo, però, il quarto potere non si mostra libero.
Giuristi professionisti, giornalisti e tifosi ne parleranno insieme l'11 giugno alle ore 9.30 nel corso dell'evento Campionato di Calcio e stato di diritto. L'importanza del suo svolgimento regolare oltre l'ambito circoscritto -  presso l'Aulario di Via Perla a Santa Maria Capua Vetere. In particolare, alcuni giuristi hanno ritenuto opportuno confrontarsi allo scopo di approfondire alcune questioni giuridico-istituzionali di non poco momento. Anzitutto, quella dei limiti in cui è ammissibile l’autonomia dell’ordinamento sportivo rispetto ai principi caratterizzanti l’ordinamento giuridico generale (illustrata dal prof. Venditti). A seguire, quella della morfologia giuridica delle norme regolamentari che sovrintendono al gioco e dell’applicazione di esse da parte di arbitri e VAR (affrontata dal prof. Clemente di San Luca). E poi, quella della definizione di ‘verità’ e di ‘falso’ e della linea di confine fra l’una e l’altro, con particolare riguardo al reato di frode sportiva (trat-tata dal prof. Balbi). E ancora, quella dell’insegnamento derivante dalla cd. ‘vi-cenda Calciopoli’, di cui non sembra essersi fatto tesoro adeguatamente (discussa dall’avv. Botti e dal procuratore della Repubblica Maresca). Ed infine, quella del-la libertà di informare e del diritto ad essere informati nell’attuale panorama dei media televisivi e radiofonici nazionali, solo apparentemente pluralistico (chiarita dal prof. Scala).
Le conclusioni dell’incontro sono affidate ad un insigne matematico (il prof. Trombetti) che proverà a ‘cucire’ le riflessioni degli studiosi del diritto, nella ma-niera sottile e brillante che gli è propria.

Locandina 

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Aperte le iscrizioni per l'asilo nido dell'Università Vanvitelli "La foca gialla". L'Asilo Nido è aperto ai bambini in età compresa tra i 0-3 anni, per un massimo di 20 bambini. I bambini ammessi hanno titolo a frequentare l'Asilo Nido fino al compimento del terzo anno di età. I bambini frequentanti il Nido, che al compimento del terzo anno di età non possono essere iscritti alla scuola materna statale potranno prolungare la propria permanenza al Nido. Saranno valutate ulteriori richieste di iscrizione a prescindere dall’età compatibilmente con la disponibilità di posti disponibili per i bambini che hanno presentato domanda e risultano collocati utilmente in graduatoria.
Hanno diritto di accesso all'Asilo Nido i figli delle seguenti categorie:
1. Personale docente e ricercatore
2. Personale tecnico-amministrativo di ruolo
3. Titolari di assegno di ricerca
4. Titolari di contratto a tempo determinato
5. Dottorandi
6. Titolari di borsa di studio post Laurea o Post doc.
7. Studenti

Il nido, situato presso il complesso di Viale Ellittico di Caserta è gestito dalla cooperativa sociale “Eva Onlus”.

Intanto, per i mesi di giugno e luglio, dalle 15 alle 19 sono state previste una serie di attività extra: vari sono i laboratori che verranno offerti ai bambini durante il periodo estivi ed alcuni di questi riguarderanno i più grandicelli. Incontri per apprendere la lingua inglese, laboratori per piccoli chef, corsi di yoga, di danza e molte altre opportunità per i più piccoli.

L'asilo sarà aperto tutti i giorni del mese di giugno e luglio e per qualsiasi informazione si prega di contattare il numero 0823/275385 o scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

programma completo

 

Per iscriversi al nuovo anno invece, e per tutte le informazioni utili alle iscrizioni clicca qui

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Promosso dall’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e dall’Archivio di Stato di Napoli, fra il 24 e il 26 ottobre 2018 si svolgerà un Convegno di studi presso il Dipartimento di Lettere e Beni culturali di Santa Maria Capua Vetere e il Dipartimento di Scienze politiche di Caserta per ricordare alle comunità del territorio e agli studenti di Terra di lavoro, innanzitutto, che sono trascorsi 200 anni dal decreto del 15 dicembre 1818 che attribuì alla città di Caserta, divenuta più popolosa della stessa Capua, il ruolo di capoluogo della provincia di Terra di lavoro, la più vasta del Regno delle Due Sicilie. La circoscrizione amministrativa che, inferiore soltanto alla provincia di Napoli dal punto di vista demografico, segnava il confine con lo Stato Pontificio ed era la più vicina alla capitale, dopo l’unificazione nazionale, conservò la sua antica denominazione fino al 1882 quando, assunta quella attuale di provincia di Caserta, fu fino alla sua soppressione nel 1927, fra le più estese province dell’Italia unita. Le variazioni del suo territorio (le principali furono la soppressione e la successiva ricostituzione nel 1945) hanno segnato anche quelle della stessa Campania, regione policentrica e priva, fino a tempi recenti, di un’unitaria identità amministrativa. 

A distanza di 200 anni, si intende ora ripensare sia alla storia di Caserta, contraddistinta, sin dall’acquisto che ne fece Carlo di Borbone nel 1750, dalla particolare condizione di sito reale e pertanto da una speciale benevolenza da parte della monarchia borbonica, sia del suo territorio, notevolmente ridimensionato nel 1945 e quindi non più coincidente con l’area geografica che costituiva la Terra di lavoro.
Obiettivo principale del convegno è quindi ricostruire e interrogare le testimonianze documentali, bibliografiche, monumentali, urbanistiche, artistiche di questo lungo arco temporale, offrendo nuovi contributi alla ricognizione delle fonti e al lavoro di ricerca e di ricostruzione dell’identità storica della città e del suo territorio.
Allo scopo di analizzare il tema da ogni angolo di visuale, il programma dei lavori, progettato dal comitato scientifico costituitosi lo scorso anno, prevede interventi di numerosi studiosi e ricercatori di diverso ambito, articolati nelle seguenti sei sessioni: le fonti e il contesto storico; il potere: spazi laici ed ecclesiastici; le identità locali; città e campagna; società e ordine pubblico; l’arte e la cultura.

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Si chiama Anna Formicola ed ha 25 anni la giovane atleta che lo scorso 19 maggio ha partecipato ai Campionati Universitari Italiani in Molise, aggiudicandosi la medaglia d’Oro al Free style. Una ragazza tenace, cresciuta a ‘pane e sport’, tanti sacrifici ed una grande voglia di migliorarsi come costante di vita.

A che età hai iniziato a praticare questo sport?
Io faccio sport dall'età di 4 anni, adesso ne ho 25. Ho iniziato con la ginnastica artistica e quando avevo 18 anni il mio attuale maestro Luca Cirillo chiese a me ad altre sue ragazze della ginnastica artistica di fare dei salti acrobatici per una manifestazione. Così dal 2011 ho iniziato a praticare anche Taekwondo appassionandomi subito e intraprendendo la carriera agonistica senza lasciare la ginnastica artistica che continuo a praticare ma come istruttrice.
Quest'anno è stata la mia prima gara da free style, sono diventata cintura nera a gennaio del 2018, e questo è già il mio terzo campionato universitario.

Cosa studi all’Università Vanvitelli e come riesci a coniugare studio e sport? E’ un duro lavoro?
E’ dura perché io studio per diventare tecnico di laboratorio biomedico al Policlinico a Napoli e tutte le mattine vado a tirocinio, qualche volta seguo i corsi , mentre tutti i pomeriggi ho le lezioni di ginnastica per le mie ragazze e la sera mi alleno per il Taekwondo . Così, quando ho un po' di tempo ,il sabato e la domenica mi impegno con lo studio, ottenendo ottimi risultati.

Hai vinto la medaglia d’Oro al Free style, un bel traguardo. Sei felice di questa vittoria? Come ci si sente?
È stata una bella emozione vincere l'Oro al Free style ma ho ancora molto da lavorare per migliorare.

L’anno prossimo la Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’intero Ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
Penso che sia un evento straordinario e sarebbe un sogno poter partecipare anche se costerebbe il doppio dei sacrifici. Ma mai dire mai!

Continuerai a coltivare la tua passione per lo sport anche nei prossimi anni?
Continuerò sempre finché potrò a fare sport perché oramai fa parte della mia vita e non riesco ad immaginarmi senza.

a cura di Katia Di Lorenzo

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Provengono da tutto il mondo - Italia, Egitto, Israele, Stati Uniti - e sono i primi laureati della Campania in Medicina e Chirurgia in lingua inglese all’Università Vanvitelli. Gli studenti ammessi all’esame finale, che si terrà il venerdì 20 luglio, sono sei: gli italiani Chiara Montedoro Mariarosaria Magaldi e Vittoria Miano, Claudia Ledda - statunitense con cittadinanza italiana -, Berger Yoav - israeliano, e Makram Boles - nativo egiziano con cittadinanza UK. La seduta di laurea si svolgerà nell’Aula Magna del Chiostro di S. Patrizia, luogo di particolare rilievo storico, sottoposto di recente a lavori di restauro e completamente rinnovato nell’allestimento. L’Università Vanvitelli è il primo Ateneo in Campania a laureare studenti in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Il Corso di Laurea ha avuto un notevole incremento del numero degli iscritti, passando dai 30 iscritti nell’anno di attivazione ai 70 programmati per il prossimo anno accademico 2018/2019. Dei 70 posti previsti per il nuovo anno accademico, 62 saranno destinati agli studenti extracomunitari residenti all’estero e soltanto 8 agli studenti comunitari ed extracomunitari residenti in Italia.

"Gli studenti di questo corso rappresentano un esempio esistente della possibilità che giovani provenienti da Paesi anche in guerra tra di loro - pensiamo ad israeliani, siriani, libanesi, pakistani, turchi -, riescano a parlare, collaborare, seguire corsi, studiare e partecipare alle attività pratiche realizzando una vera comunità interculturale in armonia assoluta e pace - spiega Gianpaolo Papaccio, Presidente del corso di laurea - L'intuizione dell'allora Preside ed oggi Rettore Paolisso è stata realizzata: a Napoli l'internazionalizzazione è reale ed ha un valore aggiunto. Fornire ai giovani di tali Paesi la possibilità di laurearsi in Medicina e Chirurgia rappresenta inoltre per l'Italia e la nostra Regione un vanto".

Ti piace il nostro percorso internazionale? Partecipa alla sezione, consulta il bando di ammissione in Medicina e Chirurgia in Lingua Inglese.

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Si chiama Nadia Piccegna la studentessa dell’Università Vanvitelli che si è aggiudicata il Bronzo al Combattimento e Forme agli ultimi Campionati Universitari Italiani tenutisi il 19 maggio in Molise.
Una soddisfazione enorme per lei, quella del Bronzo; uno sport, il Taekwondo, molto impegnativo e faticoso, ma ciò che non manca a Nadia è la grinta di andare avanti, sfida dopo sfida, senza mai arrendersi, imparando e cercando di dare sempre il meglio.

A che età hai iniziato a praticare questo sport?
Sono sempre stata una sportiva ,ho praticato tantissimi sport dedicandomi sempre al massimo, poi sono arrivata sul tatami e si è presentata un’ altra sfida per me. Sono entrata nel mondo del Taekwondo a gennaio dell' anno scorso ed ho subito capito una cosa: "Quando ti dicono che non ce la potrai mai fare , perché troppo grande, perché non adatta, allora tu hai il dovere di dimostrare che ce la puoi fare". Certo, non andrà sempre tutto bene ma se ti alleni bene i risultati arrivano.
Cosa studi all’università Vanvitelli e come riesci a conciliare studio e sport? E’ un’attività impegnativa?
Sono iscritta al dipartimento di Giurisprudenza, gli esami sono impegnativi , tolgo tanto tempo ma escludere gli allenamenti sarebbe deleterio . Mi alleno anche prima di un esame , aiuta tanto a scaricare la tensione. Il Taekwondo è un’ attività molto impegnativa, dietro le quinte ci si allena veramente tanto, si cerca di andare sempre oltre i propri limiti e non vi dico quando bisogna mescolare il tutto con la dieta per restare in forma . Ma volere è potere!

Hai ottenuto il bronzo al Combattimento e Forme, un gran bel traguardo. Come ci si sente?
Ottenere per me il Bronzo per il Campionato di Forme è stato soddisfacente ma ci sono rimasta un po’ male perché per una parata sbagliata ho perso l'oro. Ma se penso che l’ho preparata in pochissimo tempo , debuttando ai Campionati Universitari, beh la cosa è confortante. Per quanto concerne il Combattimento bisogna darsi da fare e allenarsi, ho raggiunto il podio ma non la vetta e penso che un atleta debba puntare sempre alla vetta ! Nonostante ciò mi piace imparare dagli errori e ne faccio tesoro.
L’anno prossimo la Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’Ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
L'anno prossimo: UNIVERSIADI ! Mi immagino Napoli, Caserta, Salerno e paesi limitrofi tutta colorata ,perché come diceva il grande Pino :"Napule è mille culure" . Verranno persone da tutto il mondo , avremo la possibilità di mostrare quanto ha da donare Napoli! L’ organizzazione di questo evento è già iniziata e adesso quello di cui si necessita sono tantissimi volontari che dovranno diventare la voce di Napoli. Perciò, forza ragazzi!

Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti immagini tra qualche anno? Continuerai a coltivare questa passione per lo sport?
Quello che auguro a me stessa è la voglia di credere sempre e comunque che le cose possono cambiare. Che non ci si deve accontentare e se il mondo va a rotoli noi abbiamo l’obbligo di rimboccarci le mani e cambiarlo ; che la laurea sia il trampolino di lancio e che lo sport mi insegni sempre a saper usare la testa, la disciplina, l’ amicizia e la tenacia ! Mi auguro tutto questo !Così come auguro ad ogni giovane studente o sportivo di guardare sempre oltre ! Dicono che dall' altra parte, oltre la vetta , lo spettacolo è eccezionale!

a cura di Katia Di Lorenzo

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