Combattimento e Forme, bronzo per la studentessa Nadia Piccegna

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Si chiama Nadia Piccegna la studentessa dell’Università Vanvitelli che si è aggiudicata il Bronzo al Combattimento e Forme agli ultimi Campionati Universitari Italiani tenutisi il 19 maggio in Molise.
Una soddisfazione enorme per lei, quella del Bronzo; uno sport, il Taekwondo, molto impegnativo e faticoso, ma ciò che non manca a Nadia è la grinta di andare avanti, sfida dopo sfida, senza mai arrendersi, imparando e cercando di dare sempre il meglio.

A che età hai iniziato a praticare questo sport?
Sono sempre stata una sportiva ,ho praticato tantissimi sport dedicandomi sempre al massimo, poi sono arrivata sul tatami e si è presentata un’ altra sfida per me. Sono entrata nel mondo del Taekwondo a gennaio dell' anno scorso ed ho subito capito una cosa: "Quando ti dicono che non ce la potrai mai fare , perché troppo grande, perché non adatta, allora tu hai il dovere di dimostrare che ce la puoi fare". Certo, non andrà sempre tutto bene ma se ti alleni bene i risultati arrivano.
Cosa studi all’università Vanvitelli e come riesci a conciliare studio e sport? E’ un’attività impegnativa?
Sono iscritta al dipartimento di Giurisprudenza, gli esami sono impegnativi , tolgo tanto tempo ma escludere gli allenamenti sarebbe deleterio . Mi alleno anche prima di un esame , aiuta tanto a scaricare la tensione. Il Taekwondo è un’ attività molto impegnativa, dietro le quinte ci si allena veramente tanto, si cerca di andare sempre oltre i propri limiti e non vi dico quando bisogna mescolare il tutto con la dieta per restare in forma . Ma volere è potere!

Hai ottenuto il bronzo al Combattimento e Forme, un gran bel traguardo. Come ci si sente?
Ottenere per me il Bronzo per il Campionato di Forme è stato soddisfacente ma ci sono rimasta un po’ male perché per una parata sbagliata ho perso l'oro. Ma se penso che l’ho preparata in pochissimo tempo , debuttando ai Campionati Universitari, beh la cosa è confortante. Per quanto concerne il Combattimento bisogna darsi da fare e allenarsi, ho raggiunto il podio ma non la vetta e penso che un atleta debba puntare sempre alla vetta ! Nonostante ciò mi piace imparare dagli errori e ne faccio tesoro.
L’anno prossimo la Vanvitelli celebrerà le Universiadi, manifestazione di grande importanza per l’Ateneo. Cosa pensi di questa iniziativa?
L'anno prossimo: UNIVERSIADI ! Mi immagino Napoli, Caserta, Salerno e paesi limitrofi tutta colorata ,perché come diceva il grande Pino :"Napule è mille culure" . Verranno persone da tutto il mondo , avremo la possibilità di mostrare quanto ha da donare Napoli! L’ organizzazione di questo evento è già iniziata e adesso quello di cui si necessita sono tantissimi volontari che dovranno diventare la voce di Napoli. Perciò, forza ragazzi!

Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti immagini tra qualche anno? Continuerai a coltivare questa passione per lo sport?
Quello che auguro a me stessa è la voglia di credere sempre e comunque che le cose possono cambiare. Che non ci si deve accontentare e se il mondo va a rotoli noi abbiamo l’obbligo di rimboccarci le mani e cambiarlo ; che la laurea sia il trampolino di lancio e che lo sport mi insegni sempre a saper usare la testa, la disciplina, l’ amicizia e la tenacia ! Mi auguro tutto questo !Così come auguro ad ogni giovane studente o sportivo di guardare sempre oltre ! Dicono che dall' altra parte, oltre la vetta , lo spettacolo è eccezionale!

a cura di Katia Di Lorenzo

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