Mario Valentino, il libro di Ornella Cirillo tra arte moda e design

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Mario Valentino. Una storia tra moda design e arte. Questo il titolo del libro di Ornella Cirillo, docente di Storia dell’architettura e di Storia della moda dell'Ateneo Vanvitelli, presentato lo scorso 6 febbraio, al Teatro Agorà della Triennale di Milano.
Il volume è l’esito di una convenzione tra la Mario Valentino SpA e il Dipartimento DICDEA dell’Università della Campania, che ha impegnato il responsabile scientifico, Ornella Cirillo, in una ricerca biennale presso l’archivio storico dell’azienda napoletana. La pubblicazione, infatti, attraverso la lettura del prezioso patrimonio documentario, ricostruisce l’intensa avventura di un protagonista indiscusso della moda italiana del secondo Novecento e si pone come indispensabile premessa per il rilancio in chiave attuale dello storico marchio napoletano, leader nel settore calzaturiero e nell’abbigliamento in pelle.

"Questo libro – spiega la Cirillo - ricostruisce l’intensa avventura di Mario Valentino, protagonista della moda italiana dagli anni cinquanta fino alla fine degli ottanta, attraverso la lettura del prezioso patrimonio documentario raccolto nell’archivio della sua impresa. A partire dalla definizione del suo profilo biografico e formativo, ne è raccontata l’articolata storia imprenditoriale, dalle prime esperienze creative autonome nel campo calzaturiero alla piena affermazione come marchio leader nel settore dell’abbigliamento di lusso, per i quali si è avvalso del contributo di noti stilisti – come Paco Rabanne, Karl Lagerfeld, Muriel Grateau, Marie France Acquaviva, Claude Montana, Giorgio Armani e Gianni Versace – e di autorevoli artisti – in particolare, gli illustratori Brunetta, Antonio Lopez ed Eula e i fotografi Franco Rubartelli, Roberto Carra, Toni Meneguzzo, Richard Avedon, Robert Mappletorpe ed Helmut Newton".

La ricerca ricostruisce, dunque, l’avventura imprenditoriale di un protagonista indiscusso della moda italiana dal 1952 al 1991, che ha aderito allo sviluppo del prêt-à-porter attraverso un sapiente processo di valorizzazione della cultura artigianale partenopea, innovata con inconsueti processi di sperimentazione tecnica e progettuale. Da maestro calzaturiero si è trasformato in “prestigiatore della pelle”: ne conosceva tutti i segreti e l’ha elevata a materiale adatto a confezionare anche un abito da sera; l’ha resa soft, ammorbidita e adattata a molteplici lavorazioni: intrecciata, intarsiata, ordita come il lino e perfino combinata in sagome cubiste, dimostrando che nelle sue pregiate collezioni la tradizione conciaria campana abbia potuto convivere con le regole dell’alta sartoria.
Sullo sfondo delle fasi salienti della storia della moda, insomma, si tratteggiano i toni di una straordinaria officina italiana, le ambizioni, le strategie, i successi del suo fondatore, fino a tracciare l’ascesa di un napoletano illuminato che ha fatto della ricerca dell’originalità il suo obiettivo e si è adoperato in ogni modo per riuscire a perseguirlo.

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L’autrice
Ornella Cirillo è ricercatore presso l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Docente di Storia dell’architettura e di Storia della moda, rivolge la propria attività di ricerca sia a temi della cultura architettonica e della storia della città tra il XVIII e il XIX secolo, sia alla storia della moda, nella quale, tra l’altro, è particolarmente impegnata a definire il ruolo svolto da Napoli e dalla Campania nel più ampio contesto del fenomeno del Made in Italy.

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