Politiche culturali e sviluppo economico, al via il Master interuniversitario

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Al via il master di primo livello in “Politiche Culturali e Sviluppo Economico”, offerto congiuntamente dalla Scuola di Governo del Territorio, dall’Università Suor Orsola Benincasa, dall’Università Federico II, dall’Università del Sannio, dall’Università Vanvitelli, dall’Università Parthenope, dall’Università Orientale e dall’Università di Salerno. Il master vanta il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Campania e Federculture e si svolge con il media partnership di Rai Cultura, dura un anno e si svolgerà il il giovedì e venerdì pomeriggio, presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. 

Numerose le borse di studio in palio e stage presso la Reggia di Caserta, il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Madre, gli scavi archeologici di Pompei, oltre che nelle Università e nelle imprese indicate da Federculture.

Il Master si pone l’obiettivo di formare esperti nell’analisi, elaborazione, programmazione, progettazione, attuazione di politiche culturali, capaci di lavorare nelle pubbliche amministrazioni, nelle istituzioni artistico-museali, nelle soprintendenze, nelle imprese ad input culturale per fornire strumenti utili per garantire la conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale di tipo culturale e promuovere lo sviluppo socio-economico. Il Master è studiato sia per chi intende accrescere la propria professionalità già acquisita in un settore della cultura, sia per chi, invece, persegue una specializzazione specifica, offrendo l’opportunità di conseguire un’alta formazione utile per accedere nei ruoli dirigenziali pubblici e privati, o per concorrere al conferimento di incarichi di tipo temporaneo. Il master offre anche l’opportunità di acquisire le competenze necessarie per lavorare in autonomia o alle dipendenze di aziende private, e per prestare attività di alta consulenza ed assistenza.

Le aree tematiche del Master comprendono: estetica contemporanea; economia politica; diritto e legislazione dei beni e delle attività culturali; diritto e legislazione dei prodotti culturali e delle professioni; diritto e legislazione del lavoro; la valutazione delle iniziative e degli impatti; turismo culturale, ambientale e religioso; nodi e luoghi della conoscenza tra passato e presente; imprese culturali ad alto contenuto simbolico; la sfera della cultura materiale; espressione del territorio e delle comunità; la trasformazione urbana e territoriale a driver culturale; partenariati; politiche europee 2014-2020; finanza per i beni e le attività culturali; coesione e coestensione sociale; comunicazione e promozione della cultura; tecnologie per i beni e le attività culturali.

Il Master, di durata annuale, si svolgerà nell’anno accademico 2018/2019; avrà inizio a dicembre 2018 e avrà termine entro novembre 2019.

Il Master ha la durata complessiva di 1.500 ore (comprensive di lezioni teoriche, laboratori, formazione a distanza, partecipazione al forum di discussione, stage, tesi finale, studio individuale).

Le attività formative in presenza si articolano in 265 ore complessive di lezioni e 30 per laboratori, suddivisi in tre aree:
– conservazione: 130 ore di lezioni e seminari, di cui 30 per i laboratori;
– innovazione: 100 ore di lezioni e seminari;
– qualità sociale: 65 ore di lezioni e seminari.

La domanda di partecipazione  dovrà essere inviata entro e non oltre il 15 ottobre 2018. La quota di partecipazione al Master è fissata in euro 3.000 complessive e potrà essere versata in cinque rate.

Ecco alcuni tra i docenti del Master 

 
Prestigiosi i docenti, tra cui i membri del consiglio scientifico del master:

Dott. Sylvain Bellenger (Direttore del Museo di Capodimonte)

Prof.ssa Maria Rosaria Carillo (Università degli studi di Napoli Parthenope)

Prof. Antimo Cesaro (già Sottosegretario del MiBACT)

Prof. Iain Chambers (Università degli studi l’Orientale di Napoli)

Prof.ssa Rosanna Cioffi (Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli)

Prof. Stefano Consiglio (Università degli studi di Napoli Federico II)

Prof. Pierluigi Leone de Castris (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli)

Prof.ssa Pina de Luca (Università degli studi di Salerno)

Prof. Amedeo di Maio (Università degli studi l’Orientale di Napoli)

Dott. Mauro Felicori (Direttore della Reggia di Caserta)

Prof. Pierpaolo Forte (già Presidente della Fondazione Donnaregina – Museo Madre di Napoli)

Prof. Giuseppe Gaeta (Direttore Accademia di Belle Arti di Napoli)

Dott. Paolo Giulierini (Direttore del Museo Archelogico Nazionale di Napoli)

Prof. Ferruccio Izzo (Università degli studi di Napoli Federico II)

Prof. Sebastiano Maffettone (LUISS Guido Carli)

Prof. Mauro Menichetti (Università degli studi di Salerno)

Prof. ssa. Maria Rosaria Napolitano (Università degli studi del Sannio)

Prof. Massimo Osanna (Direttore generale Soprintendenza Pompei)

Proff.ssa Anna Papa (Università degli studi di Napoli Parthenope)

Prof. Pasquale Rossi (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli)

Prof. Paolo Ricci (Presidente dell’Accademia di Belle arti di Napoli)

Prof. Ludovico Solima (Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli)

Prof. Massimo Squillante (Università degli studi del Sannio)

Dott. Andrea Viliani (Direttore del Museo Madre)

 

 

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