World Water Day, cosa ci riserva il futuro? L'approfondimento con l'esperto

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di Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di Fare Ambiente e professore di Diritto dell'ambiente all'Università Vanvitelli

Il 22 marzo 2018 si celebra il 25esimo anniversario della Giornata mondiale dell'acqua (World Water Day) istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare in merito a un uso responsabile di un bene fondamentale per la sopravvivenza. Secondo il rapporto mondiale 2018 sulle risorse idriche dell'Unesco si stima che 3,6 milioni di persone abitano in zone deserte, e che questa cifra è destinata a crescere fino a 10 milioni nel 2050. Un conflitto fortissimo, che fa decadere uno dei diritti fondamentali della vita dell'uomo, perchè senza acqua non c'è vita stessa. Porre in essere dei programmi indirizzati al risparmio della risorsa idrica è fondamentale per la risoluzione del problema, creando, allo stesso tempo, una cultura della solidarietà tra chi consuma molta acqua e quelli che non hanno acqua per sopravvivere. Mille bambini muoiono ogni anno per cause inerenti l'acqua, mancanza d'acqua o scarsa qualità dell'acqua. Per farci un'idea più precisa, la Commissione Mondiale ha decretato che ogni essere umano ha bisogno di almeno 40 litri al giorno di acqua per soravviviere. Ebbene, noi ne utilizziamo 40 litri solo per fare la doccia. Il diritto all'acqua è la vita stessa e come cittadini abbiamo il dovere di limitare l'utilizzo dell'acqua stessa.

Fonte: Rai Radiouno del 22.03.2018

 

 

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