Legge sugli orfani speciali: basterà a tutelarli?

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Stanotte ennesimo femminicidio. Un uomo a Troia, nel Foggiano, Ferdinando Carella, 47 anni, ha assassinato la moglie, Federica Ventura, di 40 anni, con una decina di coltellate.

Da oggi in Italia, primo paese al Mondo, entra in vigore una legge dedicata agli orfani speciali. Si tratta della LEGGE 11 gennaio 2018, n. 4  recante modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici. (18G00020) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2018)

All’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il Dipartimento di Psicologia, con il mio coordinamento, dal 2011, è stato portato avanti un progetto ‘Switch-off’ che insieme alla Rete nazionale dei centri antiviolenza (DiRe) e l’università della Lituania e di Cipro ha coordinato il progetto europeo portando avanti uno studio unico nel suo genere ove si dà luce e voce ai figlie e alle figlie la cui mamma è stata uccisa dal padre. Come in questo caso di cronaca.

Dalla ricerca, realizzata inizialmente grazie al sostegno dell’Unione Europea e il sostegno del nostro Ateno, e speriamo presto anche dalle Istituzioni, stiamo realizzando il primo Osservatorio Nazionale Sugli Orfani Speciali (ONOS) permanente per la conoscenza delle conseguenze psico-sociali, le risposte terapeutiche, giuridiche e sociali sul problema.

Con questa la nuova legge anche alle Università è chiesto un ruolo, anche attraverso l’erogazione di borse di studio dedicate a questi orfani. Il nostro Ateneo sarà volàno nel promuovere una cultura dello studio attenta al benessere psico-fisico dei propri studenti e studentesse che malgrado abbiano subito tale atroce danno, possano, come giusto che sia, vedersi riconosciuti dei diritti, come lo è con altre ‘categorie’ di orfani e poter non solo coltivare sogni ma poterli realizzare. E noi li dobbiamo aiutare.

Nello specifico questa legge sugli orfani da crimini domestici apporta modifiche alle norme del Codice civile, Codice penale, Codice di procedura penale, definendo tali i figli minori o maggiorenni economicamente non autosufficienti, che sono divenuti orfani di un genitore a seguito di “omicidio dello stesso genitore dal coniuge, anche separato o divorziato, dall’altra parte dell’unione civile, pure se l’unione civile è cessata, ovvero dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza”. Sono numerose le azioni introdotte individuate nel testo di legge. Fra queste l’accesso al gratuito patrocinio in deroga ai limiti di reddito previsti, l’accesso gratuito ai servizi di assistenza medica e psicologica, l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica, la possibilità di cambiare il cognome anche in assenza del consenso del padre.

Un aspetto importante della legge, di cui dovremmo aspettare i decreti attuativi per conoscerne la declinazione, è la previsione che il Fondo esistente per altre tipologie di vittime, appunto, abbia un incremento per borse di studio in favore degli orfani e al finanziamento di progetti di orientamento, di formazione e di sostegno per l’inserimento degli stessi nell’attività lavorativa. Speriamo che il Nostro Ateneo possa presto essere identificato a livello nazionale a anche internazionale come un luogo di segretariato sociale, di monitoraggio nazionale sul tema. Ci immaginiamo un luogo che è sì di studio ma anche di ‘cura’, per l’attenzione particolare che vogliamo dare a questi ragazzi, che possano studiare e pensare al loro futuro, così che lo Stato per il tramite delle Sue Università, faccia la sua parte. Ogni femminicidio rappresenta un fallimento dello Stato che non è stato in grado di prevenirlo. Gli orfani non possono pagare altri prezzi. Nel nostro Ateno la ricerca sugli ‘orfani speciali’ e l’impegno nel terzo settore anche in questo ambito continua; adesso monitoreremo l’applicazione della norma, sperimenteremo modelli e modalità di intervento e formazione che possano diventare, una volta evidenziata la loro efficacia, best practice nazionali e internazionali, con la collaborazione e il coordinamento dei migliori professionisti che da anni, con costanza e passione e professionalità hanno permesso a questa legge di avere una luce.

 

di Anna Costanza Baldry, Ordinaria di Psicologia sociale - Dipartimento di Psicologia
Autrice del libro da poco uscito: Orfani Speciali, 2017, Franco Angeli, Milano.

 

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