Placement di Ateneo, tutte le iniziative per lavorare dopo l'Università

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Filo diretto tra formazione e mercato del lavoro. Ecco il placement dell’Università Vanvitelli, nato nel 2011 e tra i più attivi del meridione, grazie anche al lavoro svolto dall’Ufficio Attività Studentesche cui il placement fa capo.

Da più di due anni, grazie soprattutto al sostegno del Rettore Paolisso, che ha creduto  nel ruolo fondamentale dei servizi di orientamento per lo sviluppo dell’Ateneo, il placement ha notevolmente rafforzato la sua attività raggiungendo interessanti obiettivi.

Ecco alcuni esempi delle nostre attività

Fixo YEI è un progetto operativo dallo scorso giugno, che, con il sostegno dell’Agenzia Nazionale Politiche attive per il lavoro (ARPAL), ci sta consentendo di effettuare numerosi azioni di pre-selezione, come le pubblicazioni di vacancy, candidature idonee, portfolio profili per i nostri laureati e, soprattutto, di accompagnarli nel loro ingresso al mondo del lavoro con azioni di orientamento specialistico per ciascun progetto professionale messo in campo.
Da giugno 2016 abbiamo formato circa 50 laureati e a breve saremo in grado di dare “numeri” anche sulla percentuale di occupati a seguito di questi interventi. Per Fixo YEI è stata anche predisposta un’ampia campagna promozionale attraverso incontri e la pubblicazione di flyer distribuiti in maniera capillare dalle nostre segreterie a tutti i laureandi.placement

Nell’ottica di comprendere meglio le caratteristiche della domanda di lavoro per i nostri laureati e dar vita ad una sempre più accurata programmazione delle azioni da mettere in campo, vorrei ricordare anche un’importante convenzione che si sta mettendo a punto con il Ministero per del Lavoro e delle Politiche Sociali e che consentirà la messa a punto di un sistema informativo nuovo rispetto ai dati attualmente disponibili attraverso le indagini campionarie svolte da ISTAT e Alma Laurea. Integrando il nostro archivio laureati con i dati delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro si potranno osservare – in maniera completa, per tutti i nostri laureati e per tutti i nostri percorsi formativi -  gli esiti occupazionali nel mercato del lavoro dipendente e parasubordinato. Si potranno valutare, in tal modo, tutti i contratti sottoscritti, da tutti i nostri laureati, da parte di tutte le imprese e le istituzioni che li hanno offerte con l’indicazione completa della durata e del tipo di contratto e della qualifica professionale. Al di là degli immediati vantaggi derivanti dalla possibilità di porre in relazione queste informazioni con i diversi settori dell’ attività economica e di valutare la localizzazione delle imprese più interessate ai nostri percorsi per conoscere, eventualmente, anche su scala territoriale, le tendenze occupazionali, è evidente il vantaggio che ne trarrà il nostro Ateneo anche ai fini della valutazione dell’evoluzione dei percorsi formativi, della qualità del lavoro ad essi legato, della coerenza con gli studi oltre che dei tempi per posizionarsi in maniera stabile nel mercato del  lavoro.

Il placement Vanvitelli intende porsi sempre più come un elemento forte nella realizzazione della cosiddetta terza missione dell’università, missione complessa ed eterogenea che ci richiede di operare in direzione del rafforzamento dell’interazione tra Università e società, fornendo strumenti e servizi in grado di favorire la crescita culturale ed economica soprattutto del territorio in cui l’Università opera.  

La più recente iniziativa immaginata per le lauree “deboli”– Contemporaneo al Lavoro, una tre giorni di confronto con i protagonisti dell’industria creativa in Italia e, soprattutto, in Campania - va  letta proprio in questa direzione  così come l’impegno di rafforzare, anche grazie ai singoli delegati di Dipartimento, azioni di placement presso tutti i nostri percorsi formativi ed aprire, in tal modo, una nuova fase d’intervento che, partendo dall’esperienza dei colleghi e dal portfolio di competenze che ciascun percorso formativo è in grado di mettere in campo, sappia fornire indicazioni sempre più chiare per lo sviluppo di azioni di politiche attive per il lavoro e contribuire, nei modi che un Ateneo ha a disposizione, all’uscita da un crisi occupazionale che vede duramente colpiti i nostri giovani laureati.  

Il nostro placement in 6 punti:

A)    Azioni di formazione e di matching diffuse ed orientate a tutte i percorsi formativi del nostro Ateneo
B)    Aumento dei cv inseriti nella banca dati di Ateneo e delle possibilità d’incontro con aziende
C)    Rafforzamento dei rapporti con gli enti locali, le imprese ( regionali e nazionali) e le Associazioni di categoria e sottoscrizione di importanti accordi di cooperazione
D)    Realizzazione di progetti d’interesse nazionale e regionale
E)    Incremento significativo delle attività di formazione al lavoro e di promozione dell’autoimprenditorialità
F)    Incremento notevole degli incontri con aziende per recruiting day presso quasi tutti i Dipartimenti di Ateneo


a cura Nadia Barrella, delegata del Rettore alle attività di placement di Ateneo - Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli

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